Assunzioni, concorso, potenziamento, supplenze, le richieste delle GAE infanzia

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inviato da Elvira De Santis – La legge 107 del 13 Luglio 2015, voleva essere approntata sull'innovazione e portare una ventata di ottimismo tra noi precari delle GAE. Ma così non è stato, tutt'altro!

inviato da Elvira De Santis – La legge 107 del 13 Luglio 2015, voleva essere approntata sull'innovazione e portare una ventata di ottimismo tra noi precari delle GAE. Ma così non è stato, tutt'altro!

La ventata è diventata presto uno tsunami, pronta a cancellare tutto quello che era la Scuola Statale, non sanando le cose negative che in alcuni casi potevano esserci, ma radendo tutto al suolo!

Perfino il nostro orgoglio di docente è stato scalzato, facendoci diventare ombre di noi stessi, pendendo in continuazione dalle vostre labbra e cercando di capire cosa si celasse dietro parole proposte da persone prive di comunicazione. Ma il dramma di 23.000 docenti GAE della Scuola Statale dell'Infanzia, non ha eguali.

Riformare la scuola significa tenere conto di tutti i gradi dell'istruzione, compreso quello della Scuola dell'Infanzia, anzi soprattutto. Nella legge infatti è previsto un piano straordinario di assunzioni, il quale inserisce l'organico potenziato o funzionale e nel quale si concentra il 60%delle stesse, praticamente un contingente extra assegnato alle scuole che potrà potenziare la didattica fare corsi di recupero e coprire le supplenze brevi, anche su altri ordini di scuola.

Potrebbe accadere quindi che una supplenza sulla scuola dell'infanzia venga coperta con un docente magari della primaria o delle medie, questo solo a fini di risparmio economico, ben lontano da quello che serve in una sezione. I bambini hanno bisogno di stabilità emotive e non possono assolutamente essere trattati come oggetti, magari altalenando le supplenze con più figure libere da impegni di routine scolastica!

Il problema di questa legge è che tutto è stato fatto in funzione del risparmio, senza considerare la funzione pedagogica che dovrebbe essere il fulcro sul quale far girare ogni scelta fatta per migliorare la scuola.

Ci chiediamo allora, perché non introdurre quest'opportunità anche per noi?

Lavoriamo da anni nelle scuole, siamo pluriabilitate, laureate, con esperienza decennale, facciamo parte delle scuole anche se ancora precarie e i bambini le nostre figure le conoscono molto bene. Con quale criterio siamo state rimandate a un progetto 0-6 esistente solo sulla carta e per il quale il Governo si è riservato 18 mesi di tempo per attuare" Il sistema integrato di educazione dalla nascita fino ai sei anni"?

Ecco appunto dalla nascita ai 6 anni. Non un passo avanti ma un ritorno indietro negli anni con l'azzeramento dei grandi risultati ottenuti con la Legge n.444/68, che ha dato nascita alla Scuola dell'Infanzia.

Pur non avendo risorse sufficienti e basandosi solo sulla buona volontà dei docenti,quest'ordine di scuola è diventato un fiore all'occhiello del sistema scolastico, anche grazie a noi precarie, che non ci risparmiamo e diamo tutta la nostra disponibilità per riuscire a perseguire le finalità che si vogliono raggiungere.

Eticamente:
quante realtà abbiamo affrontato, prendendo e facendo tesoro delle esperienze positive e attivando il pensiero critico costruttivo in quelle negative?Tutto questo non è scritto sui testi di pedagogia, in quelli potremo trovare le basi fondamentali dell'azione educativa e da esse dobbiamo sempre e comunque partire, ma applicarle a "materiale umano" fragile e farlo in modo favorevole non è da tutti, solo chi ha esperienza può farlo.

Materialmente:
quante volte abbiamo comperato a spese nostre carta, cartoncini, tempere e così via per far si che un determinato lavoro prendesse vita?

Per attuare questo ipotetico progetto, si dovranno affrontare spese non quantificabili si parla addirittura di 727 milioni di euro e visto che le nostre scuole sono fatiscenti e prive di locali adatti ad accogliere bambini di primissima infanzia non saranno sicuramente sufficienti.

Inoltre le strutture verranno gestite e finanziate al 50% dallo Stato e al 50% dagli Enti Locali e si può immaginare con facilità cosa significhi questo, ovvero, sempre nell'ottica del risparmio, magari delegare il servizio a cooperative di servizi.

Tutto questo sarà a sorpresa racchiuso nelle deleghe in bianco che saranno secondo noi il colpo di grazia che riceveremo, tutto da scrivere, tutto programmato.

Capirete bene quali siano le nostre preoccupazioni, non siamo incluse in un piano di assunzioni straordinario pur essendo in GAE, e il nostro futuro sarà scritto su quei fogli bianchi .

Tenendo conto, poi, che il fine ultimo è appunto, un risparmio economico rilevante come si può leggere nell'articolo 8 del progetto 0-6, il quale recita che tutto sarà legato a doppio nodo alla manovra di finanza pubblica, i conti proprio non tornano.

Cosa si intende quando si dichiara: io investo ma risparmio?

Il risparmio forse lo vorrete fare su di noi, modificando il nostro misero contratto di lavoro?

Cosa siamo per questo Stato che abbiamo servito senza avere nessuna agevolazione nella formazione di adulti del domani ? Intervenire nei primissimi anni di età è essenziale per sanare pedagogicamente le difficoltà che in numero sempre crescente sono presenti nei bambini della società odierna, ma voi non ne avete tenuto conto. Da noi parte tutto il processo educativo, una pianta quando nasce e cresce va curata e seguita, giorno dopo giorno.

Per questo, noi chiediamo a gran voce il nostro riconoscimento di figura di docenti dopo anni di servizio e competenze acquisite! Di docenti, non di educatori sia chiaro.

Ci avete discriminato e messe da parte, non avete mai avuto una forma di dialogo con noi, nonostante le nostre continue richieste.

Chiediamo quindi

  • Il potenziamento sulla Scuola dell'Infanzia che ci spetta di diritto e spetta soprattutto ai nostri bambini
  • L'esclusione dell'organico dell'autonomia di altri ordini di scuola, per coprire le supplenze brevi sulla Scuola dell'Infanzia.
  • Le assunzioni fino a totale e unico scorrimento delle GAE infanzia.
  • L'assunzione giuridica delle GAE infanzia, in previsione delle deleghe a sorpresa.
  • Il blocco del concorso per il nostro ordine di scuola, visto le graduatorie sature.
  • Il non contemplamento della mobilità straordinaria prevista per l'anno 2016/17 visto che non siamo inclusi nel piano straordinario e che ci toglierebbe possibilità lavorative.

Docenti dell'Infanzia discriminate da questo Governo .
Gruppo facebook "NO DISCRIMINAZIONI GAE INFANZIA"
tweeter #nodiscriminazioneinfanzia

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