Assunzioni, basta inefficienza e arretratezza uffici scolastici. Lettera

di redazione
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Libero Tassella – Io credo che l’amministrazione scolastica periferica in occasione delle procedure di immissioni i ruolo debba dotarsi di uno stringente cronoprogrmma e debba rispettare delle regole ben precise e uniformi su tutto il territorio nazionale e tutti devono fare bene la loro parte:

dirigenti, funzionari, impiegati e sindacalisti, la stampa deve pungolare e deunciare e la politica nazionale e locale segnalare, denunciare, chiedere gli opportuni interventi politici e ministeriali anche se del caso con interrogazioni parlamentari.

Anche quest’anno così purtroppo non é stato, soprattutto per l’approvazione in ritardo delle graduatorie regionali del concorso per gli abilitati nella scuola secondaria.

Non solo a Napoli ci troviamo con un duecento ruoli ruoli non ancora assegnati, ma anche in altre parti d’Italia ci troviamo putroppo di fronte a posti autorizzati dal Mef ma dopo settimane non ancora assegnati.

A Napoli lo ha segnalato da settimane il prof Roberto Della Ragione, coinvolgendo Stampa e Politici, e da poco anche la Uil scuola con un duro documento rivolto alla Direttrice scolastica Regionale e con una manifestazione a via Ponte della Maddalena. E gli altri sindacati. L’assenza. Il sienzio. A stento qualche comunicato stampa al rientro dalle ferie.

Come ho detto si è cercato anche di coinvolgere la Stampa e la Politica, ma i risultati al momento sono ancora modesti, anni di inerzia e di cattiva organizzazione ( un piano ferie rigido che chiude al pubbico gli uffici per oltre due settimane ) inficia un lavoro che dovrebbe essere collaudato da anni, quello delle immissioni in ruolo sempre uguale a se stesso trane piccole variazioni nevli anni.

Di seguito alcune proposte.

1) Innanzi tutto bisogna disciplinare una buona volta per legge la rinuncia e la surroga, chi non si presenta alla convocazione e non delega l’ufficio non deve avere alcuna nomina d’ufficio e subito deve essere depennato, si passa immediatamente allo scorrimento di graduatoria, pertanto si convoca un numero superiore di aspirani rispetto ai posti da assegnare proprio per accellerare le nomine per surroga. La rinucia deve essere inviata 48 prima e in caso di mancata rinuncia, ma di assenza senza delega come si diceva prima l’aspirante è considerato rinunciatario immediatamete. Invece in caso di accettazione per delega, in presenza di una delega scritta con l’indicazione dei recapiti, inviata 48 ore prima, l’aspirate è invitato perentoriamente entro e non oltre 5 giorni a formalizzare l’accettazione, se non lo fa è considerato rinuciatario e si dispongono subito le surroghe.

2) Le surroghe che derivano da rinuncia o decadenza di nomine effettate a cascata entro il 31 agosto devono tutte avere decorreza giuridica ed economica 1 settembre.

3) E veniamo al discorso forse più delicato , sollevato dalla Uil Campania per la prima volta, una prassi che l’ufficio ha portato avanti da anni e che deve essere anch’essa superata. Il congelamento dei posti messi a concorso in caso di contenzioso, in pratica il posto non si dà a nessuno ed é un posto sostanziamente perso. I daneggiati dai congelamenti quest’anno avrebbero dovuto ricorrere. Questa pratica antiquata burocratica e ingiusta deve essere abolita. Il posto si dà all’avente il sacrosanto diritto in graduatoria, il ricorrente se la senteza sarà a lui favoreole otterrà il suo posto in seguito, l’anno scolastico successivo, ma non si può negare un diritto a chi ha tutte le carte in regola. L’amministrazione non può pesare di tutelare sempre e soltanto se stessa. Tutti i posti devono andare agli aventi diritto e nessun posto deve restare non assegnato per ritardi , inefficienze e arretratezza degli uffici scolastici periferici.

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