Assunzioni ATA, posto assegnato “ingiustamente” a un altro? Ricordarsi di riserve e preferenze

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Posto atteso, ma anche posto di possibile “discordia” tra aspiranti ATA. Così, dopo le nomine si controlla e magari capita che qualcosa non quadra. Almeno apparentemente. Bisogna però ricordarsi che ci sono anche le riserve e le preferenze nelle graduatorie ATA 24 mesi: lo sottolinea l’Ufficio scolastico di Teramo in una recente nota: “si fa presente che nell’individuazione dei destinatari degli incarichi a tempo indeterminato e/o determinato per i profili di cui ai bandi relativi al concorso 24 mesi ATA, l’Amministrazione ha tenuto conto delle riserve / precedenze / preferenze, ai sensi della normativa vigente”.

Ricordiamo che ogni anno c’è una percentuale di posti delle graduatorie ATA 24 mesi per coloro che hanno una riserva.

Le categorie protette previste dall’art. 1 dalla legge 68/99 sono:

a. le persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile insediate presso le ASL;
b. le persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL);
c. le persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27.5.1970 n. 382 e successive modificazioni, e 26.5.1970 n. 381 e successive modificazioni;
d. le persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all’ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con d.P.R. 23.12.1978, n. 915, e successive modificazioni.

Inoltre, l’art. 18 c. 2 della legge prevede le seguenti ulteriori categorie:
a. orfani e coniugi superstiti di coloro che siano deceduti per causa di lavoro, di guerra o di servizio, ovvero in conseguenza dell’aggravarsi dell’invalidità riportata per tali cause;
b. coniugi e figli di soggetti riconosciuti grandi invalidi per causa di guerra, di servizio e di lavoro;
c. profughi italiani rimpatriati, il cui status è riconosciuto ai sensi della legge n. 763/81.

Graduatorie ATA e riserva dei posti: per averne diritto bisogna dichiarare di essere iscritti nelle liste del collocamento

E poi ci sono i titoli di preferenza che, a parità di punteggio, fanno andare più su i colleghi che le hanno espresse in sede di compilazione della domanda. Si tratta di:

A Gli insigniti di medaglia al valor militare;
B i mutilati ed invalidi di guerra ex combattenti;
C i mutilati ed invalidi per fatto di guerra;
D i mutilati ed invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
E gli orfani di guerra;
F gli orfani dei caduti per fatto di guerra;
G gli orfani dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
H i feriti in combattimento;
I gli insigniti di croce di guerra o di altra attestazione speciale di merito di guerra, nonché i capi di famiglia numerosa;
J i figli dei mutilati e degli invalidi di guerra ex combattenti;
K i figli dei mutilati e degli invalidi per fatto di guerra;
L i figli dei mutilati e degli invalidi per servizio nel settore pubblico e privato;
M i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti in guerra;
N i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per fatto di guerra;
O i genitori vedovi non risposati, i coniugi non risposati e le sorelle ed i fratelli vedovi o non sposati dei caduti per servizio nel settore pubblico e privato;
P coloro che abbiano prestato servizio militare come combattenti;
Q prestato lodevole servizio, a qualunque titolo, per non meno di un anno alle dipendenze del Ministero della Pubblica Istruzione;
R i coniugati e i non coniugati con riguardo al numero dei figli a carico;
S gli invalidi ed i mutilati civili;
T militari volontari delle Forze Armate congedati senza demerito al termine della ferma o rafferma.
Aver prestato, senza demerito, servizi alle dipendenze dello Stato o di altre pubbliche amministrazioni

A parità di merito e di titoli, la preferenza è determinata:
a) dal numero dei figli a carico, indipendentemente dal fatto che il candidato sia coniugato o meno;
b) dall’aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche;
c) dalla minore età.

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Pubblicato in ATA

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