Assunzioni A060, travagliate per concorso 2016 non ancora possibili per quello 2018. Lettera

di redazione
ipsef

item-thumbnail

Inviato da Prof. Francesco Carbone, Referente ANIEF Parma – Il destino di questa classe di concorso in Emilia-Romagna è ancora avvolto nella nebbia a partire dal concorso 2016.

Per la procedura prevista dal Concorso indetto ai sensi del D.D.G. n. 106 del 23 febbraio 2016, è stata calendarizzata la prova scritta in data 11/05/2016 e la prova pratica in data 30/07/2016. Le immissioni in ruolo erano previste per l’a.s. 2016/2017, ma la pubblicazione dell’elenco degli ammessi alla prova orale è avvenuta all’incirca un anno dopo: il 14/06/2017. All’orale è stato ammessa una percentuale pari al 13% nonostante fossero tutte persone abilitate nella relativa classe di concorso. In particolare, gli ammessi sono stati 32 e i posti messi a bando 152 (senza considerare il 10% aggiuntivo citato nel D.D.G. n. 106/2016), con la relativa immissione in ruolo nell’anno scolastico 2017/2018.

Nel 2018, la storia sembra quasi ripetersi dal momento che il D.D.G. n.85/2018 della nuova procedura di reclutamento, prevedeva l’immissione al terzo anno di FIT nell’anno scolastico 2018/2019 ma, al momento, non è stata neanche nominata la commissione giudicatrice.

L’Anief ha provveduto ad inviare un sollecito all’USR sia per la classe A060 sia per tutte le altre classi per le quali la procedura concorsuale risulta ancora ferma al punto di partenza. In particolare, l’inadempimento è addebitabile unicamente all’esclusiva responsabilità dell’USR per l’Emilia-Romagna, essendo peraltro già trascorso un congruo termine (230 giorni per l’esattezza) per l’espletamento di tali procedure: l’art. 2 comma 2 del D.D.G. n.85/2018 nomina responsabile dello svolgimento dell’interaprocedura concorsuale e dell’approvazione delle graduatorie di merito della propria regione, l’USR individuato.

Aldilà delle difficoltà organizzative che i dirigenti di un Ufficio Scolastico Regionale possano avere per nominare una commissione per poter espletare le pratiche concorsuali, ci si può chiedere quanto il destino lavorativo e umano dei docenti, quanto l’inizio sereno delle attività didattiche, quanto la continuità didattica possa loro interessare.

In attesa di una risposta concreta dall’USR, quale sarà il destino di tutti quei docenti che aspettano da…sette mesi? No, forse qualcosa in più.

Versione stampabile
anief
soloformazione