Assunzioni 2023: cancellazione docenti già di ruolo per mancata partecipazione o rinuncia per altro ruolo. Chiarimenti Ministero

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Cancellazione docenti già di ruolo dall’attuale titolarità per mancata partecipazione/rinuncia alle prossime immissioni in ruolo per altra classe di concorso/ruolo: in seguito ad alcuni avvisi emanati da alcuni Uffici Scolastici, con riferimento ad una eventuale decadenza dal ruolo, arrivano i chiarimenti del Ministero, che oggi ha incontrato i rappresentanti sindacali per chiarire alcuni passaggi ancora critici delle piattaforme in atto per INR e INS, immissioni in ruolo e supplenze 2023.

Diversi Uffici Scolastici Regionali hanno emanato note che hanno ingenerato confusione rispetto ad una possibile cancellazione dal proprio ruolo di appartenenza del docente, che utilmente collocato in graduatorie ad esaurimento o concorsuali non partecipi o non rinunci alle prossime procedure di immissione in ruolo per altra classe di concorso/ruolo rispetto a quella di titolarità.

L’amministrazione – scrive la UIL Scuola RUA – ha confermato e precisando intanto che è possibile rinunciare al ruolo sia nella 1^ fase (scelta province per chi è in GM o tipo di insegnamento per chi è in GAE ) che nella 2^ fase (scelta sedi).

Ha poi aggiunto che proprio per i docenti già di ruolo, l’assegnazione della eventuale nuova titolarità non avverrà in maniera automatica come per gli altri aspiranti, ma con assegnazione puntuale da parte dell’ufficio territoriale di riferimento.

Pertanto, per tali docenti sarà possibile rinunciare al nuovo ruolo sino alla chiusura delle operazioni di nomina.

È stato altresì precisato che dal momento che la nuova titolarità si acquisisce con l’effettiva presa di servizio, fino a quando ciò non avviene (1 settembre 2023) il docente potrà sempre rinunciare all’assegnazione del nuovo ruolo senza quindi possibilità di cancellazione automatica da quello di appartenenza.

Cosa comporta la rinuncia

E’ chiaro che se il docente di ruolo è indeciso nei confronti di un nuovo ruolo e vuole seguire tutto l’iter lasciando anche un margine di tempo più ampio per scelte personali e professionali così importanti, è libero di farlo.

Se invece non è comunque interessato al nuovo ruolo, il rendere disponibile il posto prima possibile significa farlo rientrare nel turno “naturale” di nomina, a disposizione dei colleghi che partecipano per diritto nello stesso turno.

In ogni caso è una scelta personale e ben vengano i chiarimenti del Ministero a fronte di comunicazioni non complete da parte degli Uffici scolastici.

Si è aperta la fase 2 delle immissioni in ruolo docenti 2023

Nel frattempo gli Uffici Scolastici stanno aprendo la fase 2 delle immissioni in ruolo. E’ riservata esclusivamente ai docenti che hanno ricevuto comunicazione di assegnazione della provincia con fase 1 e che devono adesso esprimere le preferenze per le scuole.

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