Assunzione in ruolo è una lotteria. Lettera

di redazione
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Emanuele Grazzini – In merito al suo intervento su Facebook  (che non frequento) e pubblicato da orizzonte scuola vorrei fare queste considerazioni.

Non so se lei abbia qualche parte nella formulazione della tabella valutazione del concorso 2016.

Dal momento che entrare in ruolo prima o dopo è conseguenza anche di questa “lotteria” (non pronunci la parola merito, per favore), spero che questa volta la ruota giri a favore di altri, incluso il sottoscritto.

Partiamo dalle ssis, che lei tratta alla stregua di martiri della libertà.
Costoro hanno svolto due anni (lordi) di un corso di abilitazione (a pagamento) sono stati immessi nelle GAE e NON hanno dovuto sostenere alcun concorso.
E adesso sono tutti al caldo.

Veniamo agli abilitati PAS. Veri e propri “sfigati”, questi. Destinatari di un tipo di abilitazione “isolato”. Ma che colpa ne hanno? Sono Stati abilitati? Sì.
La minor durata temporale non deve trarre in inganno. Il tutto si è concentrato in 4 mesi, a suon di lezioni per 4 giorni alla settimana. Esami della disciplinare e dell’area comune in quel ristretto lasso di tempo. Nel mio caso ho sostenuto 8 esami. Al secondo tentativo a vuoto si usciva.

Poi i TFA. Parafrasando, altro governo, altra abilitazione.
Sono, costoro, i veri e propri “mattatori” del concorso 2016. Perché il differenziale di punteggio dell’abilitazione con i PAS è di 5 punti (!).
Quasi 7 anni di servizio in più.
Se si scorrono le graduatorie di merito si vede che le ultime posizioni sono occupate dai passisti. Possibili che questi siano tutti inferiori?

Da ultimo, nella tabella valutazione titoli nessun valore è stato dato al servizio prestato in altre classi di concorso.

Speriamo che adesso le cose vadano diversamente.

Saluti.

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