Assunzione precari con tre anni servizio, concorso per soli titoli e servizio. Lettera

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Inviato da Lucio Tanzillo – Gentilissimi, scrivo questa questo messaggio, sperando di non apparire né importuno né tedioso, per manifestare la mia volontà di sensibilizzazione e per portare una testimonianza sulla condizione dei docenti precari della scuola secondaria statale.

Io lavoro da quattro anni con dedizione e con passione, da quando mi sono laureato (nell’anno 2016) non ho avuto alcuna opportunità di ottenere un contratto a tempo indeterminato per mancanza di attivazione di percorsi abilitanti e di concorsi pubblici.

Nonostante ciò, nonostante la frustrazione per non avere l’opportunità di creare qualcosa di stabile, convivendo sempre con l’ansia e con l’attesa di ricevere un incarico da supplente, consapevole che non avrei potuto fare affidamento su una determinata entrata economica, ho continuato e continuo tutt’ora a lavorare come insegnante ed a sentirmi tale.

Questo lavoro è complesso e delicato: si è al contempo educatori, psicologi, assistenti sociali, amministrativi, fruitori di sapere, punti di riferimento e àncore dei ragazzi. In un periodo storico in cui è messa in dubbio l’essenza stessa dell’essere umano e si manifesta la potenza della natura noi docenti lottiamo, con tutte le nostre forze, per mostrare la nostra mano, virtuale, sempre tesa e pronta a mantenere saldo un legame intellettuale, sensibile, affettuoso e vero.

Noi docenti precari abbiamo poche tutele, ci sentiamo dei fantasmi tappabuchi utili per coprire dei posti di lavoro privi di titolare ma che tuttavia potrebbero svanire lasciandoci privi di ciò per cui abbiamo vissuto e lottato.

La notizia di un concorso riservato, destinato ai docenti con tre anni di servizio all’attivo, strutturato con quiz a risposta chiusa mi ha lasciato basito: si può selezionare una risorsa umana sulla base di 60 quesiti a crocette?
Quanto è svilita la professione docente!

Tuttavia, l’emergenza sanitaria delle ultime settimane credo, a cascata, generi anche un’emergenza nell’istruzione pubblica.
L’impossibilità di effettuare questo concorso straordinario in tempo utile per essere assunti a settembre 2020 ritengo debba generare una soluzione altrettanto straordinaria.

Ebbene, se noi docenti precari, alla pari dei docenti di ruolo, ricopriamo e abbiamo ricoperto tali mansioni, se siamo e siamo stati in grado di rappresentare e supportare l’istruzione pubblica, se abbiamo reso possibile il funzionamento dell’apparato scolastico statale in tutte le sue prerogative, credo che, sulla base della nostra pluriennale esperienza, potremmo essere finalmente stabilizzati attraverso una procedura snella per titoli e servizio.

Con la speranza di non essere stato inopportuno, porgo il mio migliore saluto

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