Assunzione 472 docenti precari di religione cattolica: chiarimenti da parte dell’Ufficio vertenze legali Anief

Anief – In merito a diversi quesiti pervenuti sulle immissioni in ruolo degli insegnanti di religione, si precisa che il ricorso Anief per l’annullamento del decreto ministeriale 93 dell’8 agosto 2020 contesta la procedura macro-organizzativa attivata nell’errata individuazione degli organici e dei posti disponibili.

In caso di accoglimento, il ricorrente, in presenza di posti vacanti e disponibili, potrà rivendicare lo scorrimento della graduatoria per l’immissione in ruolo. Solo successivamente, sempre gratuitamente, saranno attivati eventuali ricorsi al giudice del lavoro per la violazione di norme comunitarie e per azionare le legittime pretese risarcitorie.

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Continua la questione docenti precari di religione cattolica: attraverso il decreto ministeriale 93 dell’8 agosto 2020 dal dicastero dell’Istruzione è stato infatti autorizzato un “contingente complessivo di n. 472 assunzioni a tempo indeterminato, corrispondente al numero delle cessazioni registrate per l’anno scolastico 2020/2021”, il quale verrà “ripartito in contingenti regionali sulla base delle cessazioni effettive di ciascuna regione e in misura proporzionale ai posti disponibili in organico per l’anno scolastico 2020/2021, tenendo comunque conto della consistenza delle graduatorie dei concorsi riservati banditi con decreto dirigenziale 2 febbraio 2004”.

Il sindacato non può accettare una soluzione del genere. Mentre il ministero dell’Istruzione si limita ad assumere un numero risibile di precari, a fronte di oltre 10 mila posti liberi, Anief ricorda che già prima dell’estate ha inviato al ministero dell’Istruzione una esplicita richiesta di emanazione di un decreto per l’assunzione in ruolo dei docenti di religione cattolica su posti vacanti a partire dallo scorrimento delle precedenti graduatorie: è stato quindi chiesto all’amministrazione di operare con urgenza, effettuando così le immissioni in ruolo che farà osservare il record di supplenze e il problema del distanziamento fisico nelle classi.

Successivamente, sempre il giovane sindacato ha avviato un’iniziativa emendativa da attuare nell’Atto Senato n. 1883, per la conversione in legge del decreto-legge 16 luglio 2020, n. 76, recante misure urgenti per la semplificazione e l’innovazione digitale, con il quale, tra le altre cose, si chiedeva un preciso impegno per bandire, entro il 2020, una procedura straordinaria per titoli ed esami per i docenti di religione cattolica di ogni organo e grado (parallelamente a quella per i docenti della scuola dell’infanzia e della primaria), finalizzata all’immissione in ruolo di 8 mila precari storici di religione, in analogia a quanto già disposto per il concorso straordinario della scuola secondaria di cui all’articolo 1, comma 1 della legge 20 dicembre 2019, n. 159.  Adesso, sempre il sindacato rappresentativo Anief ha deciso di contestare la procedura macro-organizzativa attivata nell’errata individuazione degli organici e dei posti disponibili.