Assunta lunedì, licenziata martedì. La docente: “Voglio i miei soldi, mi sento presa in giro”

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Ha fatto discutere la notizia della sentenza del Tar del Veneto che ha condannato una scuola al risarcimento degli arretrati per una docente che è stata assunta per un giorno e licenziata il giorno dopo.

A Il Gazzettino parla la docente: “Mi sento presa in giro, vorrei chiudere questa parentesi, ma ormai è una questione di principio”.

La vicenda

Il fatto risale al 2018/19, l’insegnante era stata assunta part time, 11 ore, male era stato proposto un contratto “a cottimo”. Nel 2021 il Tribunale di Treviso le aveva dato ragione riconoscendole il part time per tutto l’anno scolastico sia per ciò che riguarda lo stipendio che per il punteggio. Dopo oltre un anno di attesa la docente si è poi rivolta al Tar che ha accolto la richiesta: la scuola e l’Ufficio scolastico regionale devono provvedere entro 90 giorni a risarcire l’insegnante, che anziché circa 9000 mila euro ne guadagnò 1600.

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