Assunta in fase 0 e lontana da casa da 12 anni. Lettera

di redazione
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Carmela Barbiero – Gentile redazione sono Barbiero Carmela, un’insegnante immessa in ruolo fase zero.

Sono una persona timida e abbastanza riservata, non amo scrivere sui social ma purtroppo in questo momento sento il bisogno di farlo, di far capire come mi sento e di far valere le mie ragione non più importanti di quelle degli altri, ma neanche meno . Ho superato il concorso del 99  per insegnare nella scuola primaria e  mi sono inserita nelle graduatorie ad esaurimento di Napoli. Nel 2005 ho deciso di inserirmi nella graduatoria ad esaurimento della provincia di Biella, poiché a Napoli non riuscivo ad avere neanche una supplenza per 1 solo, misero giorno.  A Biella sono rimasta per 8 anni e sono riuscita ad accumulare punti con supplenze annuali, mi sono formata e aggiornata di continuo, ho conseguito diverse certificazioni , ho fatto almeno 5 corsi di perfezionamento. Nel 2012 è nato il mio primo figlio ed ho deciso di trasferirmi nella provincia di Firenze. Anche qui ho continuato a formarmi, ho svolto sempre il mio lavoro con amore e diligenza  e nel 2013 è nata la mia seconda figlia.  In questi lunghi anni mio marito mi è stato sempre vicino, i bambini sono stati con me, cresciuti tra Biella e Firenze. Nel 2015 finalmente sono stata immessa in ruolo con la fase zero. Ma è proprio dopo questo anno che mi è passata la voglia di aggiornarmi, formarmi, ecc. Lo scorso anno ho partecipato alla mobilità interprovinciale ( fase D) e purtroppo non sono riuscita ad ottenere il trasferimento poiché gli assunti fase zero sono stati messi in coda, cosa a mio parere non giusta poiché abbiamo subito ingiustamente la legge 107. Quest’anno ci è stata concessa la possibilità di inoltrare domanda di mobilità interprovinciale e come si è potuto evincere dai dati, in provincia di Napoli la maggior parte dei posti, son non tutti  sono stati dati alle precedenze; quindi anche questa volta non sono riuscita a ritornare a casa dopo 12 anni! Lo so, 12 anni fa ho fatto questa scelta per poter lavorare, ma non ho firmato un contratto il quale diceva che venivo assunta a livello nazionale e che un giorno non sarei stata trattata come tutti i lavoratori, liberi di gestire la propria vita! Avrei la possibilità di chiedere assegnazione provvisoria, ma non lo faccio perché è una situazione transitoria ed ai miei figli non posso destabilizzarli, come ai miei alunni! Sui social sento tanto parlare di assunti fase C, ma a noi che siamo in minoranza nessuno ci considera, nessuno da voce ai nostri diritti, ripeto non più importanti degli altri ma neanche meno.  Chiedo ai sindacati, qualche volta, di far riferimento anche a noi.

CI SIAMO ANCHE NOI! Assunti fase zero

Un grazie di cuore

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