Assorbenti gratis a scuola, gli studenti si autotassano: “Sono beni di prima necessità”

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Studenti e studentesse si autotassano per fornire assorbenti gratis alle loro compagne perché «non è giusto che dei beni di prima necessità siano tassati ai livelli attuali, e poi può succedere a tutte di dimenticarli a casa».

E’ quanto accade all’istituto Fermi Galilei di Ciriè, nel torinese, dove, come racconta La Stampa, da oggi ci sarà un dispenser di assorbenti, messi a disposizione da scuola e iscritti e chi ne ha bisogno ne prende uno.

“E ora è finalmente arrivato – spiega Davide Chiafalà, rappresentante d’istituto – Ne siamo contenti, perché per noi ha un doppio valore. Anzitutto quello di sensibilizzare sul tema: gli assorbenti sono beni di prima necessità eppure a oggi hanno l’Iva al 10%. Certo, prima era al 22% e la riduzione è stata un primo passo avanti, ma non quello definitivo, visto che i beni di prima necessità sono al 4%». Inoltre «può capitare che una ragazza li dimentichi ed è giusto che la scuola sia un luogo che li offre senza la necessità di mettersi a chiedere alle compagne”.

L’iniziativa “sta andando bene”, spiega Giada, iscritta allo scientifico, “e ci pare che nessuno se ne approfitti: le persone li prendono in base alle loro necessità. Anche sui social abbiamo avuto un grosso riscontro. E’ una piccola cosa, ma il post Instagram con cui abbiamo spiegato l’iniziativa è stato quello con più like nella storia della pagina. E’ il sintomo che è un tema sentito“.

Il dispenser è stato comprato dalla scuola mentre il primo maxi lotto di assorbenti, 1.300 assorbenti, invece è opera degli studenti. “Abbiamo organizzato una lotteria di Natale, ovviamente al di fuori degli spazi scolastici dove non si può maneggiare denaro, che è servita a finanziare l’acquisto – spiega Davide – Oltre al premio per i vincitori abbiamo raccolto la somma necessaria per comprare ben 1.300 assorbenti. Calcoliamo che dureranno un po’. Poi, quando saranno finiti, ripenseremo a come fare. La cosa importante è che quel dispenser non sia mai vuoto”.

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