Associazioni genitori: chiedono cancellazione da ddl ideologia gender

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"Non permettete che i grandi e importanti temi della riforma della scuola vengano strumentalizzati dalla surrettizia introduzione dell'educazione di genere".

"Non permettete che i grandi e importanti temi della riforma della scuola vengano strumentalizzati dalla surrettizia introduzione dell'educazione di genere".
Lo scrivono in un appello ai deputati, in vista dell'approvazione del ddl La Buona Scuola, alcune associazioni (La Manif pour tous Italia, Voglio la mamma, Comitato famiglia educazione libertà, Nonni 2.0, Comitato articolo 26, Non si tocca la famiglia, Provita Onlus, Giuristi per la vita, La croce quotidiano).

"Ponete come condizione per l'approvazione del maxiemendamento l'eliminazione dei riferimenti al DL 93/2013 e alla legge 119/2013 dal comma 16" chiedono i firmatari dell'appello secondo cui "sono riferimenti assolutamente inutili ai fini della riforma della scuola. La loro eliminazione non la danneggerebbe e non nuocerebbe alle doverose azioni di contrasto della violenza e delle discriminazioni, giustamente previste dal comma 16 del Ddl e dalla Convenzione di Istanbul.

Semplicemente ne impedirebbe quella vergognosa strumentalizzazione che la piazza ha denunciato". Le associazioni sono preoccupate per il fatto che nel ddl in questione sia stato inserito 'un approccio di genere nella pratica educativa e didattica' e 'l'approfondimento dei temi legati all'identità di genere', ai fini del contrasto della violenza contro le donne, "finalità che può essere efficacemente perseguita – assicurano – senza introdurre surrettiziamente l'ideologia del genere (gender)"

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