Associazione Presidi: “Trasformare le graduatorie ad esaurimento in liste di idoneità” e curriculum per essere assunti

Di
WhatsApp
Telegram

red – Riportiamo la proposta dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi) sulle supplenze. Sarà il Dirigente, almeno nel progetto dell’associazione, vagliare le candidature filtrando in base ai criteri del POF: questa la proposta presente in un documento raggiungibile tramite il sito dell’associazione. Secondo te: quali i pro e i contro di questa proposta?

red – Riportiamo la proposta dell’ANP (Associazione Nazionale Presidi) sulle supplenze. Sarà il Dirigente, almeno nel progetto dell’associazione, vagliare le candidature filtrando in base ai criteri del POF: questa la proposta presente in un documento raggiungibile tramite il sito dell’associazione. Secondo te: quali i pro e i contro di questa proposta?

Eccovi per punti, la proposta dell’ANP per le supplenze annuali:

  • le attuali graduatorie ad esaurimento siano trasformate in liste di idoneità non graduate (sostanzialmente, un albo professionale provinciale);
  • gli aspiranti in esse inclusi (e quelli che vi si inseriranno dopo il TFA) conservino il diritto di presentare domanda di supplenza in un numero limitato di istituzioni scolastiche di una sola provincia, corredandola con un portfolio delle proprie esperienze professionali (da redigere secondo un formato strutturato) e da un sintetico documento a formato libero (non più di tre pagine), nel quale indichino come intenderebbero articolare la propria azione didattica in relazione alle priorità contenute nel POF delle singole scuole (il POF è pubblico, in quanto disponibile sul sito web di ogni scuola);
  • in ciascuna scuola, il dirigente (avvalendosi di volta in volta della collaborazione di un docente dell’ambito disciplinare interessato) vaglierà le domande presentate, eventualmente adottando dei criteri‐filtro coerenti con il POF (da rendere noti in anticipo);
  • da questo esame emergerà una “lista breve” di candidati, il cui profilo di esperienze e di opzioni didattiche venga ritenuto più congruente con le esigenze della scuola. La scuola avrà facoltà di invitare gli aspiranti più interessanti ad un colloquio per approfondire la conoscenza;
  • al termine, sceglierà gli aspiranti ritenuti più idonei in relazione ai bisogni della scuola, senza altro vincolo che quello della trasparenza assoluta delle motivazioni. Tale vincolo sarà rafforzato dal divieto di assumere personale che abbia legami di parentela o affinità con il dirigente ed il docente incaricati di vagliare le candidature;
  • per le supplenze brevi (che comunque non faranno più maturare punteggio), le scuole attingeranno liberamente alla lista di idoneità provinciale, dando la precedenza ai candidati inclusi nella propria lista breve. Non vi sarà obbligo di rinnovo di una supplenza breve alla sua scadenza, qualora la prestazione del supplente non abbia soddisfatto le attese.

Seguici anche su FaceBook. Lo fanno già in 117mila

L’associazione tiene a precisare che non ritiene "che questa procedura provocherebbe grandi sconvolgimenti nell’attuale panorama delle nomine, stante che verosimilmente le scuole continuerebbero a guardare con maggior attenzione ai candidati più esperti. Ma almeno si potrebbe evitare di chiamare ancora quelli che alla prova dei fatti si siano rivelati inidonei (o comunque non in sintonia con il progetto educativo della scuola) e si potrebbe offrire qualche possibilità in più a giovani promettenti di accedere in tempi ragionevoli all’insegnamento".

Quali pensi siano i pro e i contro di questa proposta? Diccelo su FaceBook,  oppure commenta sul nostro Forum

WhatsApp
Telegram

Eurosofia. Scopri la nuova promozione natalizia: “Calendario dell’avvento”