Associazione Coordinamento Nazionale TFA, siamo per l’aequitas

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In riferimento al comunicato stampa inviato dal Mida Precari, il Coordinamento Nazionale TFA, che si è appena costituito in associazione, ci tiene a precisare che:

In riferimento al comunicato stampa inviato dal Mida Precari, il Coordinamento Nazionale TFA, che si è appena costituito in associazione, ci tiene a precisare che:

– l’Intergruppo parlamentare TFA e precariato è stato creato su iniziativa dell'On. Ciracì e del Sen. Mauro in collaborazione col nostro coordinamento. Suo scopo è trovare soluzioni al precariato scolastico tutelando in primis i percorsi ordinari e selettivi.

– Suoi fulcri sono la valorizzazione del merito e la tutela dell’Aequitas. Cosa s’intende con Aequitas? Ad esempio, che nel bando del prossimo concorso siano garantite a tutti eque possibilità di vittoria, senza che nella tabella titoli assuma un peso preponderante la valutazione del servizio.

– Riteniamo, infatti, che un abilitato TFA senza servizio in sede di concorso debba potersela giocare con chi ha più esperienza; questo perché l’anzianità di servizio, ove mai seriamente valutata, non è in sé garanzia di maggior valore.

– Il concorso deve quindi configurarsi come contendibile da tutti, con prove il più possibile oggettive e con griglie di valutazione chiare e trasparenti, in modo da ridurre al minimo la discrezionalità in sede di giudizio.

– Ribadito, infatti, che il Coordinamento nazionale TFA chiede da sempre lo scorrimento per il reclutamento degli abilitati post-chiusura Gae (doppio canale), crediamo che la graduatoria di merito del prossimo concorso non debba configurarsi come una fotocopia delle attuali posizioni nella seconda fascia delle graduatorie d’istituto.

– La legge 107/2015 e le norme che regolano le tabelle di aggiornamento delle graduatorie d'istituto, nonché delle graduatorie ad esaurimento, stabiliscono che le abilitazioni ordinarie selettive abbiano un punteggio aggiuntivo rispetto a quelle riservate, per requisiti di servizio. La differenza tra TFA e PAS è quindi, di fatto, sancita sia dalla norma, la già citata legge detta "la buona scuola", che dalla consuetudine, si guardino in proposito le tabelle titoli 2014 della terza fascia Gae e della seconda GI.

– A cosa si deve questa differenza? Il TFA è abilitazione selettiva in entrata, con numeri calcolati sul fabbisogno e comprensiva di tirocinio in classe, non è uguale al PAS, col quale condivide esclusivamente contenuti delle lezioni, esami in itinere ed esame finale. Il TFA è il percorso abilitante ordinario pensato in sostituzione delle SSIS, in vigore fino all’ancora ipotetica costituzione del nuovo sistema di corso-concorso. Il PAS è stato un percorso introdotto "una tantum" in via straordinaria, che il legislatore non intende ripetere.

– Alla luce di tutto questo, consideriamo inevitabile che la politica si prenda carico delle problematiche degli abilitati restati esclusi dal piano di assunzioni 2015 a partire dai percorsi ordinari e selettivi (TFA ma anche SFP), senza con questo dimenticare i diritti e le esigenze degli altri abilitati di stato. Il Coordinamento Nazionale TFA auspica che l’Intergruppo parlamentare sia un’occasione per far sì che, finalmente, in questo Paese la logica sottesa al reclutamento degli insegnanti diventi meritocratica prima che gerontocratica.

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