Associazione A.D.A.M. aderisce a sciopero 13 novembre e invita all’unità di tutti i movimenti della scuola

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inviato da Alessandra Operamolla – L’associazione A.D.A.M., costituita da docenti abilitati con TFA, comunica il proprio sostegno allo sciopero del 13 Novembre indetto da Cobas, Anief, Cub, Usi, Surf, Sisa e Unicobas.

inviato da Alessandra Operamolla – L’associazione A.D.A.M., costituita da docenti abilitati con TFA, comunica il proprio sostegno allo sciopero del 13 Novembre indetto da Cobas, Anief, Cub, Usi, Surf, Sisa e Unicobas.

Essa invita pertanto tutti i propri soci e simpatizzanti, nonché tutti gli abilitati TFA edi seconda fascia e tutti i docenti in ruolo, ad aderire allo sciopero e a recarsi a Roma per manifestare in difesa dei diritti dei docenti precari.

Noi precari viviamo una situazione di profondo disagio e ci sentiamo nettamente discriminati da parte del MIUR: siamo docenti abilitati, ma siamo privati del diritto fondamentale all’assunzione per un cavillo giuridico, semplicemente basato sull’anno di conseguimento del titolo abilitante; molti di noi vedranno la propria carriera interrotta dal futuro concorso e non potranno godere della tutela fino ad oggi offerta dal doppio canale di assunzioni; nel frattempo, sopportiamo notevoli ritardi nel pagamento di stipendi e sussidi di disoccupazione, e ingiustificati rinvii dell’aggiornamento delle graduatorie degli istituti scolastici.

Troppo a lungo siamo stati invisibili: oggi più che mai riteniamo necessario protestare e cercare il più ampio sostegno alla nostra azione. Oggi infatti non rivendichiamo soltanto il diritto alla stabilizzazione, forti dell’articolo 3 della nostra Costituzione:
anche che i docenti precari, che prestano regolarmente servizio presso le scuole italiane, godano degli stessi diritti riservati ai docenti di ruolo, compreso il diritto all’aggiornamento e al pagamento degli scatti stipendiali; chiediamo che le graduatorie degli istituti siano aggiornate con anticipo rispetto all’avvio delle attività scolastiche, in modo da ridurre il ricorso a forme contrattuali svantaggiose; chiediamo che l’attribuzione delle supplenze sia effettuata con maggiore efficienza e trasparenza. Chiediamo quindi
che sia abolita la regola che fissa a venti il numero massimo di istituti ai quali un docente precario può essere iscritto: riteniamo giusto, infatti, che i precari godano di maggiori opportunità di accesso alle supplenze, mediante la trasformazione delle graduatorie dei singoli istituti in graduatorie provinciali.

Infine siamo fermamente contrari all’impianto generale dell’ultima riforma scolastica, in quanto essa esprime una concezione di scuola aziendalistica e verticistica, sapientemente celata da parole svuotate di senso come “merito” e da slogan come “Buona Scuola”. Tutto ciò ha poco a che fare con ciò che ci sta realmente a cuore, cioè una scuola PUBBLICA, inclusiva, di qualità, presidio della nostra Costituzione, di democrazia e di eguaglianza, luogo in cui si alimenti la cittadinanza
degli individui.

L’A.D.A.M. da sempre invoca l’unità della seconda fascia: per questo esortiamo tutti i gruppi e le associazioni della seconda fascia a muovere rivendicazioni largamente condivise per dare maggior peso e significato alla protesta.

Infine auspichiamo maggiore sostegno da parte di tutti i sindacati alle nostre rivendicazioni e li invitiamo tutti a scendere in piazza assieme agli insegnanti in tutela anche dei docenti ancora precari, parte più debole dell’intero sistema, per ritrovare l’unità conquistata il 5 maggio.

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