Assistenza igienico sanitaria studenti disabili potrebbe passare a collaboratori scolastici dal 1° gennaio 2020. Il caso Sicilia

di redazione
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Assistenza studenti disabili: in questi giorni in Sicilia un caso importante, sulla scia del dibattito sull’argomento già avviato anche su Orizzonte Scuola. 

In Sicilia il servizio di assistenza igienico – sanitaria agli studenti disabili è assicurato, ad oggi, da personale specializzato.  Qualche giorno fa è scattato l’allarme di una possibile sospensione anche dei relativi finanziamenti alle Città metropolitane e ai Liberi consorzi da gennaio 2020.

Non sono mancati i commenti. Il deputato regionale e presidente della Commissione antimafia dell’Ars Claudio Fava  “È una scelta scellerata che avrà pensantissime ricadute sul diritto allo studio per migliaia di studenti e le loro famiglie. Le funzioni che attualmente vengono garantite da personale qualificato, con almeno 900 ore di corso di formazione, dovrebbero, secondo quanto previsto dalla Regione, essere svolte da personale interno alla scuola con una formazione limitata ad appena 40 ore e senza la certezza di poter garantire standard adeguati.”

A riportare la questione sui binari l’intervento dell’Assessore regionale alla Famiglia Antonio Scavone  “Non è assolutamente vero che la Regione sospenderà, da gennaio, il servizio di assistenza igienico-sanitaria agli studenti disabili siciliani. Fino a quando il Cga, al quale ci siamo rivolti per avere un parere in merito, non ci darà una risposta continueremo ad assicurare il finanziamento“.

La richiesta al CGA nasce dal conflitto tra la norma nazionale, che pone il servizio a carico delle scuole e quella siciliana, in cui la Regione si addossa le spese.

Il commento del segretario regionale della Flc Cgil Sicilia, Adriano RizzaLa Regione Siciliana faccia un passo indietro sul taglio dei fondi per l’assistenza igienico personale degli alunni disabili e il relativo passaggio del servizio ai collaboratori scolastici. Una decisione inattuabile e dannosa sia per gli studenti che per i lavoratori

 “Questa – spiega – aumenterà notevolmente il carico di lavoro di quel numero esiguo di collaboratori scolastici che a stento e spesso grazie a un profondo senso di responsabilità vanno decisamente oltre gli adempimenti previsti dal contratto collettivo”.
Inoltre – aggiunge Rizza – la qualità di tale assistenza non potrà essere garantita perché il personale specializzato, che attualmente si occupa di espletare questo delicato servizio, circa 2.000 in Sicilia, ha delle competenze che scaturiscono da uno percorso di 900 ore. I collaboratori scolastici, invece, dovrebbero di fatto sostituire questo personale, acquisendo le medesime competenze con un percorso formativo la cui durata si aggirerebbe a poche decine di ore. Tutto questo è Inaccettabile”.
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