Assistenza igienica alunni disabili, spetta al collaboratore scolastico?

di redazione
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Sono diversi i pareri riguardanti il ruolo del collaboratore scolastico nell’assistenza degli alunni con disabilità. Linee particolarmente opposte tra la Uil e Salvatore Nocera, presidente della Fish.

C’è chi sostiene che l’assistenza all’alunno disabile spetti alla figura Ata e chi invece ritiene il contrario. Un caso che sembra non trovare soluzione, con un quadro normativo che appare non chiaro per certi versi, se si pensa alla visione diametralmente opposta tra Uil e Fish.

Sono state diverse le proteste dei collaboratori scolastici, i quali ritengono che il cambio del pannolino agli alunni disabili non sia di loro competenza, perché si tratta di un compito delicato, da affidare a personale qualificato, per le principali regole di igiene da seguire, così come per le manovre da effettuare.

Il parere della Fish

Salvatore Nocera, presidente nazionale del Comitato dei garanti della Federazione italiana per il superamento dell’handicap, sostiene però che tale compito spetti al collaboratore scolastico, in quanto secondo il mansionario Ata del CCNL, la mansione deve essere svolta da collaboratori formati e per i quali sono previsti anche 1000 euro in più all’anno.
Nocera si rifà inoltre agli articoli 47 e 48 del CCNL, che prevedono che il dirigente scolastico faccia frequentare un corso di aggiornamento di almeno 40 ore a costo dell’amministrazione ai collaboratori scolastici. Ragione per cui la mansione sopra detta non verrebbe affidata a personale impreparato.

La posizione della Uil

Di contro, la Uil parte dalle prime righe della descrizione del profilo del collaboratore scolastico del CCNL, secondo cui al collaboratore spettano compiti di natura non specialistica. Le mansioni specialistiche devono essere invece affidate all’assistente socio sanitario. Il collaboratore scolastico, sempre secondo la Uil, può e deve cambiare il pannolino degli alunni della scuola dell’infanzia, ma non può e non deve gestire un disabile non deambulante e non autosufficiente, tanto meno può somministrare farmaci. Anzi, il collaboratore scolastico che svolge tali mansioni, le quali non rientrano nel suo mansionario, può avere delle conseguenze sul Ds e sulla scuola stessa.

Cosa dice il CCNL 2006/2009

La figura del collaboratore scolastico viene inquadrata nell’Area A dal CCNL, che ne definisce le mansioni:

Esegue, nell’ambito di specifiche istruzioni e con responsabilità connessa alla corretta esecuzione del proprio lavoro, attività caratterizzata da procedure ben definite che richiedono preparazione non specialistica. È addetto ai servizi generali della scuola con compiti di accoglienza e di sorveglianza nei confronti degli alunni, nei periodi immediatamente antecedenti e successivi all’orario delle attività didattiche e durante la ricreazione, e del pubblico; di pulizia dei locali, degli spazi scolastici e degli arredi; di vigilanza sugli alunni, compresa l’ordinaria vigilanza e l’assistenza necessaria durante il pasto nelle mense scolastiche, di custodia e sorveglianza generica sui locali scolastici, di collaborazione con i docenti. Presta ausilio materiale agli alunni portatori di handicap nell’accesso dalle aree esterne alle strutture scolastiche, all’interno e nell’uscita da esse, nonché nell’uso dei servizi igienici e nella cura dell’igiene personale anche con riferimento alle attività previste dall’art. 47.

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