Assistenza disabili, Uil Bari: “Comune irrispettoso dei più deboli”

di redazione
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Comunicato Uil FPL – Una brutta pagina si è scritta in questi ultimi giorni presso il Comune di Bari su un libro che doveva essere di solidarietà e rispetto dei cittadini più bisognosi.

Infatti, a seguito di una nuova gara di appalto destinata all’educazione ed integrazione di una fascia debole di cittadinanza, l’Amministrazione Comunale ha deciso di negare il passaggio degli psicologi nei ranghi delle nuove cooperative aggiudicatarie del servizio in questione, consentendo solo il reintegro degli educatori professionali.

Figure, entrambe, già presenti in quello specifico servizio di assistenza svolto fino a quel momento dalle cooperative uscenti. Figure, entrambe, che hanno consentito il raggiungimento di soddisfacenti risultati sulle finalità prefissate.

Perché definire scandalosa questa storia? Perché le famiglie dei bambini, i lavoratori ed il sindacato, sono stati completamente illusi dall’Amministrazione Comunale che, per il tramite dell’Assessore Paola Romano, ha più volte dichiarato la piena disponibilità a risolvere il problema sostenendo che la continuità didattica ed il sostegno alle famiglie fosse alla base della scelta Politica effettuata.

Salvo poi, a distanza di ben quattro settimane, durante le quali l’Amministrazione ha addirittura rassicurato i soggetti in campo sul buon esito della questione il giorno precedente ad un sit in che si sarebbe tenuto presso Palazzo di Città, è venuto fuori che non è più possibile parlare di continuità visto il lasso di tempo trascorso dall’inizio del servizio. E così si è deciso di chiudere la porta anche alle istanze avanzate direttamente dai famigliari ed indirizzate allo stesso Assessore dirette a richiedere il sostegno di quei lavoratori precedentemente coinvolti. E oltre il danno si è aggiunta la beffa quando gli uffici competenti hanno sostenuto che le istanze arrivate fossero poche e quasi, aggiungiamo noi, non meritevoli di attenzione rispetto alla normativa vigente che disciplina le gare di appalto.

È questo ciò che meritano i cittadini? È questa la sintesi della tanto proclamata difesa dei più deboli? È questa la giusta procedura per dare importanza al merito ed alle competenze? Siamo certi che in altri settori dell’ Amministrazione Comunale si sia usato lo stesso metro di misura?

Noi riteniamo assolutamente di no ed è per questo che abbiamo deciso di adire le vie legali per salvaguardare i diritti dei bambini e delle loro famiglie, i diritti delle lavoratrici sia per le competenze acquisite sul campo che per i titoli posseduti ottenuti dopo lungi anni di assiduo studio, nell’intesa che in caso di soccombenza da parte del Comune di Bari e conseguente condanna al pagamento delle spese giudiziarie ci attiveremo presso gli organi competenti affinché qualcuno risponda di tutto il danno causato.

Ufficio Stampa UIL

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