Assistenti per autonomia e comunicazione alunni con disabilità, in 57mila chiedono di diventare dipendenti pubblici. Anief: una battaglia da vincere

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Introdurre su tutto il territorio nazionale i profili professionali dei lavoratori destinati all’assistenza per l’autonomia e per la comunicazione personale degli alunni con disabilità, da inquadrare nei ruoli del personale ATA, da collocare ad un livello superiore o pari agli assistenti tecnici e amministrativi: a chiederlo è il sindacato rappresentativo Anief.

La proposta è stata spiegata nei dettagli tre giorni fa a Roma, nel corso della Tavola rotonda svolta presso la Sala istituzionale Tirreno Regione Lazio.

Davanti ad oltre 500 colleghi e colleghi ASACOM al Convegno organizzato dal MISAAC e FIRST con politici e sindacati – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – abbiamo sostenuto la proposta parlamentare fortemente voluta da Anief per inserire tra il personale scolastico più di 57 mila assistenti all’autonomia e comunicazione. Siamo certi che ci riusciremo insieme. Per farlo, però, prima dovremmo venire a conoscenza del monte ore che svolge in ogni scuola questa preziosissima figura professionale. Poi la questione, dal punto di vista sindacale, sarà affrontata da noi, che in Aran definiremo la questione del contratto, della retribuzione oraria. Bisogna porre fine a un problema che ci trasciniamo sin dall’approvazione della Legge 104/92 e non è stato risolto. Stiamo parlando personale scolastico a tutti gli effetti: dobbiamo trattarlo – ha concluso Pacifico -garantendo loro diritti e i doveri alla pare degli altri”.

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