Assistente amministrativa: no alle pratiche di pensione, sindacati si sveglino. Lettera

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Inviato da Generosa Coccurullo – Lettera ai sindacati Flc Cgil Scuola, Uil Scuola e Snals

Egregi rappresentanti delle sigle sindacali in indirizzo, mi chiamo Generosa Coccurullo, Assistente amministrativo di ruolo c/o una scuola della provincia di Salerno, Vi scrivo dopo aver letto che avete chiesto un incontro urgente al MIUR per le problematiche inerenti l’applicativo PASSWEB.

Questa è l’ultima beffa!

Dopo che il MIUR ha fatto l’accordo con l’INPS, con il vostro beneplacito, e dopo aver creato terrorismo attorno alla faccenda dei contributi che sarebbero andati in prescrizione, vi svegliate dal sonno e volete correre ai ripari per salvare la faccia nei confronti del personale ATA!

Dove eravate voi quando l’INPS – non il MIUR! – ci chiedeva di sistemare le posizioni assicurative dei dipendenti?

Dove eravate voi quando abbiamo dovuto accreditarci all’INPS con una password personale e imparare a conoscere il programma dell’INPS assumendoci la responsabilità di inserire dati economici mancanti, capire che cos’è “l’ultimo miglio” o “l’anticipo DMA” ?
Io vi chiedo: ma queste competenze sono proprie del profilo Assistente amministrativo?

Io dico di NO!

In questi anni ho assistito al passaggio alle segreterie scolastiche di funzioni e compiti che erano propri degli Uffici scolastici provinciali. Si è cominciato con le ricostruzioni di carriera passando per la gestione delle graduatorie docenti e ATA e finendo, dulcis in fundo, con la gestione dell’applicativo Passweb.

Non ho mai sentito alzare una voce da parte vostra sulla mortificazione , operata dai governi che si sono succeduti nel tempo, del ruolo che occupa nella scuola il personale amministrativo o della possibilità di riconoscere, sia dal punto di vista giuridico che economico, particolari competenze!
Vi siete spesi in particolar modo per il personale docente, ancora una volta discriminando il personale ATA.

Con il contratto firmato ad Aprile 2018 avete ottenuto che il personale ATA faccia parte della Comunità educante. Grazie! Ci fa molto piacere questo riconoscimento! Ma questo non si traduce in una parità di trattamento visto che, tra le altre cose, le eventuali domande di mobilità del personale ATA risultano visibili al D.S. mentre non lo sono quelle dei docenti!

Siamo parte della Comunità educante solo sulla carta!
Basta! E’ ora che voi sindacati cambiate politica e strategia o rischiate di rimanere a tutelare solo voi stessi!

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