Assenze del personale docente causa Covid 19: quali decurtazioni si applicano

Sono tanti i docenti a chiedersi cosa accada nel caso di assenza dovuta al contagio da Covid 19 o anche come venga considerato il periodo di assenza dal luogo del lavoro durante il periodo in cui si attende l’esito del tampone dopo una positività riscontrata a seguito di un test sierologico.

Ricordiamo che la normativa vigente è quella disciplinata dal decreto Brunetta.

Cosa prevede il Decreto Brunetta

L’ art. 71 del Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112 (cosiddetto Decreto Brunetta) “Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni”, applicato al contesto scolastico, prevede che nei primi 10 giorni di assenza dal lavoro per malattia, lo stipendio dell’insegnante venga privato di ogni indennità o emolumento e di ogni altro trattamento economico accessorio. La decurtazione fa riferimento ad ogni episodio di malattia che colpisca il dipendente nel periodo compreso entro i dieci giorni, anche se si dovesse trattare di un solo giorno.

Le trattenute per il personale della scuola che si attuano in merito alle assenze riguardano:

• la retribuzione professionale docenti (RPD);
• il compenso individuale accessorio;
• l’indennità di direzione del Dsga.

Quali sono le assenze per le quali non si applica la decurtazione economica

Ci sono dei casi legati a particolari sintomatologie che danno origine a delle assenze per malattie per le quali non si applica la decurtazione economica, qui di seguito i casi:

• assenze dovute ad infortuni sul lavoro riconosciuti dall’Inail;
• assenze per malattia dovute a causa di servizio riconosciuta dal Comitato di verifica per le cause di servizio;
• ricovero ospedaliero, in strutture pubbliche o private; l’assenza su prognosi rilasciata da un pronto soccorso non è assimilabile al ricovero e pertanto è soggetta alle trattenute;
• ricovero domiciliare certificato dall’Asl o da un’altra struttura sanitaria competente, purché sostitutivo del ricovero ospedaliero;
• day-hospital o macro attività in regime ospedaliero;
• assenze dovute a gravi patologie che richiedono terapie salvavita (inclusa la chemioterapia);
• assenze dovute alle conseguenze certificate delle terapie;
• assenze per visite specialistiche di controllo relative a gravi patologie;
• periodi di assenza per convalescenza, che seguono senza soluzione di continuità un ricovero o un intervento effettuato in regime di day-hospital o macro attività in regime ospedaliero; in queste ipotesi, è sufficiente una certificazione rilasciata anche dal medico curante pubblico o privato.

Caso in cui un docente è in quarantena o contagiato dal Covid -19

Nel caso in cui un docente sia in quarantena o risulti contagiato dal Covid , si applicherà quanto esplicitato dall’art.19 del Decreto Legge 2 marzo 2020, n. 9 “ Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” che recita quanto segue:
“Il periodo trascorso in malattia o in quarantena con sorveglianza attiva, o in permanenza domiciliare fiduciaria con sorveglianza attiva, dai dipendenti delle amministrazioni di cui all’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, dovuta al COVID-19, è equiparato al periodo di ricovero ospedaliero”, in questo caso non viene quindi applicata la decurtazione economica.

Caso in cui un docente è in attesa del risultato del tampone

L’ordinanza n. 18 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale lo scorso 28 luglio 2020, in merito all’assenza fatta durante il periodo in cui si è in attesa del risultato del tampone eseguito per verificare l’eventuale positività al Covid, dà le seguenti indicazioni:

“Il personale docente e non docente nonché per gli educatori delle istituzioni del sistema nazionale di istruzione, compresa l’università, dei centri di formazione professionale regionale, delle scuole private, anche non paritarie, e dei servizi educativi per l’infanzia, il periodo di assenza dal luogo di lavoro, per il tempo intercorrente tra l’esito, eventualmente positivo, riscontrato all’esecuzione di analisi sierologiche per la ricerca di anticorpi specifici nei confronti del virus SARS-CoV-2 e l’acquisizione del risultato del test molecolare per la diagnosi dell’infezione, sia equiparato, previa presentazione di idoneo certificato medico rilasciato dal medico di medicina generale e/o dalla ASL competente, al periodo della quarantena, ai fini del riconoscimento del trattamento economico previsto dalla normativa vigente”.

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