Assenza per gravi patologie. Esclusione dal periodo di comporto e caso di licenziamento

di redazione
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Assenza per gravi patologie: I criteri affinché siano escluse dal periodo di comporto

Gabriella – Buonasera, Scrivo per avere un chiarimento in merito a “giorni di malattia per GRAVI PATOLOGIE”. Sono supplente ATA a tempo determinato fino al 30 giugno 2017 e non trovo alcuna informazione in merito al NUMERO MASSIMO DI GIORNI IN UN ANNO che posso richiedere per la GRAVE PATOLOGIA, regolarmente certificata. Ho letto inoltre che tali giorni non concorrono alla determinazione del conteggio dei giorni di malattia nel periodo di comporto (9mesi in un triennio scolastico); è corretto? Richiedo quindi se vi è un limite massimo di giorni per grave patologia da poter chiedere in un anno. Ringrazio anticipatamente.

Assenza per grave patologia. Chiarimenti per il Dirigente

Dirigente scolastico – Si chiede, con cortese sollecitudine, un parere, possibilmente con riferimenti normativi, al seguente quesito: Premessa: E’ stata conferita una supplenza breve ad un collaboratore scolastico dal 14.11.2016 al 13.12.2016;  Lo stesso collaboratore scolastico dal 19.11.2016 al 22.12.2016 ha presentato una domanda di assenza per malattia, quindi andando oltre la durata della nomina, con la seguente diagnosi: “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta”; Allo stesso, a seguito della continuazione dell’assenza del titolare, è stata prorogata la nomina; Si precisa che il collaboratore di cui si parla durante la prestazione del servizio aveva documentato il suo stato di beneficiario di Legge 104/1992 comma 1 art. 3 essendo affetto da “sclerosi multipla forma recidivante remittente in trattamento” con invalidità superiore ai 2/3. Quesito: Per quanto sopra, pur essendo affetto da “grave patologia”,  avendo presentato una domanda di assenza per “stato patologico sotteso o connesso alla situazione di invalidità riconosciuta” e NON per “patologia grave che richiede terapia salvavita”,  SI CHIEDE se il collaboratore scolastico incorre  nel caso di licenziamento avendo superato di 4  i 30 giorni di malattia pagati al 50% previsti per i supplenti brevi visto che non si è assentato  per “grave patologia”. Si resta in attesa di un sollecito riscontro considerato che, se rientra nel caso prospettato, già oggi si deve procedere al licenziamento.

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