Assenza malattia: comunicare a scuola numero protocollo certificato?

di redazione

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Cosa devono fare i lavoratori in caso di malattia? Lo spiega l’INPS con una guida sulla certificazione telematica e sulle visite mediche di controllo.

L’Istituto risponde così alle domande più frequenti dei dipendenti, sia privati che pubblici, indicando loro i passi da seguire quando, causa malattia, sono impossibilitati a recarsi a lavoro.

Il lavoro delle segreterie scolastiche

Posto che le prassi in uso sono le più diverse (alcune segreterie ricercano il numero senza nulla chiedere al lavoratore, altre lo chiedono all’insegnante o ATA per accelerare la pratica, qualche medico rilascia ancora copia cartacea), vediamo cosa dice l’INPS per l’assenza per malattia.

Ci scrive un’assistente amministrativa ” vorrei un ‘informazione : quando si chiede il certificato medico  per malattia , é  il dipendente che deve obbligatoriamente fornire il numero di protocollo alla segreteria della scuola o é l ‘ufficio personale che lo rintraccia ?

La risposta dell’INPS: cosa deve fare il lavoratore

Nella Guida Come funziona il certificato di malattia telematico” l’INPS scrive

“Prendi sempre nota del numero di protocollo del certificato (PUC). Puoi anche chiederne al medico una copia cartacea. Se lo richiedi espressamente, il medico è tenuto ad inviare la medesima certificazione al tuo indirizzo di posta elettronica personale (art. 7 della legge n.
221 del 17 dicembre 2012).

Controlla sempre la correttezza dei seguenti dati obbligatori, di cui sei unico responsabile, per non correre il rischio che non ti venga indennizzato l’evento di malattia:
• i tuoi dati anagrafici,
• l’indirizzo di reperibilità durante la malattia e ogni informazione ritenuta utile (specificando
eventuale località, frazione, borgo, contrada, precisando se si tratta di via, piazza, vicolo
e aggiungendo, se occorre, palazzina, residence…).

È noltre importante verificare la corretta trasmissione del certificato telematico.”

Pertanto, non c’è scritto che il lavoratore abbia l’obbligo di trasmettere il numero di protocollo al datore di lavoro, ma è norma di buon senso che, poiché il lavoratore dovrebbe sempre avere il numero di protocollo come riscontro, se la scuola dovesse chiederlo, non dovrebbero esserci difficoltà a fornirlo.

Ripetiamo, di solito le segreterie ricercano il numero di protocollo, non essendo un obbligo per il lavoratore trasmetterlo. Se poi alla richiesta della segreteria, il lavoratore lo fornisse, tanto meglio. (il lavoratore deve averlo per propria sicurezza).

Malattia: chi deve avvisare il lavoratore? Fasce orarie controllo

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