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Assegno unico per i figli, ulteriori chiarimenti per genitori separati

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Qualche ulteriore chiarimento per i coniugi separati per quel che riguarda l’ISEE e l’assegno unico per i figli.

L’assegno unico per i figli ormai da inizio mese ha sostituito gli ANF. Ma anche se la misura è già ufficialmente partita sono diversi i genitori che ancora non ne hanno fatto richiesta forti del fatto che tanto pur presentando la domanda entro il 30 giugno si avrà diritto, in ogni caso, agli arretrati dal mese di marzo 2022.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Salve, la presente per chiedervi informazioni sul nuovo assegno unico.Sono in fase di separazione coniugale anzi i primi del mese di Aprile avrò l’udienza.Ho un figlio minore di 11 anni con affidamento congiunto al 50%.
Ho già cambiato residenza (risulto da sola); mio figlio è rimasto residente nella casa con il padre.
Ancora non ho fatto Isee per richiedere l’assegno unico, nell’attesa della data di udienza di separazione, ma vorrei sapere se è necessario spostare la residenza di mio figlio presso la mia per richiederlo  (o comunque posso farlo ugualmente).
Tale quesito è anche per sapere se dato che abito da sola ed ho un reddito più basso rispetto al papà posso ricevere una somma dell’assegno unico che non sia la  minima?E possa aver diritto in futuro ad uno dei tanti bonus previsti dallo stato?
Altro quesito… è vero che il coniuge può rinunciare all’assegno unico sottoscrivendo una dichiarazione sostitutiva? Spero di essermi spiegata!

Assegno unico e ISEE

Per richiedere l’assegno unico ed avere diritto all’importo intero spettante è necessario avere ISEE in corso di validità. I coniuge che non sono effettivamente e legalmente separati rientrano nello stesso ISEE, anche se hanno residenza diversa. Nel vostro caso, quindi, indipendentemente da dove ha la residenza il bambino, l’ISEE va fatto scegliendo come residenza una delle due case in cui risiedete.

Solo con sentenza di separazione potrete, poi, eventualmente cambiare il nucleo familiare. In ogni caso può richiedere tranquillamente lei l’assegno unico per il bambino chiedendo l’accredito al 100% sul suo IBAN (e questo anche a sentenza di separazione ottenuta). Non è necessario che l’altro genitore, infatti, presenti una dichiarazione sostitutiva per la rinuncia della sua quota del 50%, ma sarà sufficiente che non richieda, con il proprio SPID sulla domanda presentata, il pagamento della suo quota indicando il proprio IBAN.

Se tra di voi c’è accordo, quindi, non è necessario fare altro che presentare la domanda indicando come beneficiario al 100% lei. Sulle FAQ dell’INPS, infatti, si legge che “Nel caso di genitori separati, divorziati o comunque non conviventi, l’Assegno può essere pagato al solo richiedente o, anche a richiesta successiva, in misura uguale tra i genitori. Il richiedente deve dichiarare nella domanda che le modalità di ripartizione sono state definite in accordo con l’altro genitore e può indicare nella stessa domanda anche gli estremi dei conti dove pagare la quota di Assegno spettante all’altro genitore. In mancanza di accordo, il richiedente deve indicare che chiede solo il 50% per sé. In questo caso, l’altro genitore dovrà successivamente integrare la domanda fornendo gli estremi dei propri conti. ”

Leggi anche: Assegno Unico, ISEE e diminuzione dell’assegno di mantenimento ai figli: chiarimenti

 

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