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Assegno unico per i figli da marzo, cosa cambia per i genitori separati?

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Assegni familiari il 70%

Assegno unico per i figli a carico, ecco cosa cambia per i genitori separati. Vediamo le novità su detrazioni e ripartizione dell’assegno.

L’avvio dell’assegno unico per i figli anche ai lavoratori dipendenti provocherà dei cambiamenti abbastanza profondi, soprattutto per quel che riguarda le detrazioni per i figli a carico. Fermo restando che queste ultime resteranno in vigore per i figli che non beneficeranno dell’assegno unico (quelli con età maggiore a 21 anni, per tutti gli altri saranno assorbite dalla nuova misura.

Ma vediamo di rispondere alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno sono un padre separato, con l’entrata in vigore dell’assegno unico vorrei sapere come comportarmi.La mia situazione è la seguente :
I nostri tre figli vivono con la mamma che percepisce gli assegni familiari al 100% e una detrazione IRPEF del 50%, mentre io beneficio solo del 50% delle detrazioni IRPEF.
Con l’entrata in vigore dell’assegno unico cosa cambia e cosa più importante come mi devo comportare a riguardo ?
Ringrazio anticipatamente.

Assegno unico genitori separati

La novità che apporta l’assegno unico è, oltre alla soppressione delle detrazioni per i figli a carico, che possono fruirne entrambi i genitori.

Mentre con gli assegni al nucleo familiare il beneficiario della prestazione poteva essere solo uno dei genitori, con l’assegno unico è stata prevista la possibilità di fruire del beneficio al 50% poichè, essendo un sostegno alla genitorialità e venendo meno le detrazioni per i figli, spetta ad entrambi i genitori.

Ovviamente c’è la possibilità di scegliere che a fruire dell’assegno sia anche solo uno dei due al 100%, ma l’altro deve dare il suo assenso altrimenti al genitore richiedente sarà riconosciuto solo il 50% dell’importo spettante. Di fatto con questa misura si permette anche al genitore separato e non convivente con i figli di avere un aiuto nello svolgere il suo compito genitoriale.

A presentare domanda dell’assegno, in ogni caso, può essere solo il genitore convivente. Nella scelta della ripartizione della somma, però, dovrà inserire obbligatoriamente il codice fiscale dell’altro genitore che, a sua volta, con le proprie credenziali dovrà completare la domanda. In questo modo a decidere non può essere solo uno dei genitori.

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