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Assegno unico per i figli a carico: criteri per genitori separati e divorziati

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Assegni familiari il 70%

Assegno unico ed universale per i figli: come si divide tra genitori separati e divorziati?

Si premette, fin dall’inizio, che l’assegno unico per i figli è una misura che attualmente non è ancora in vigore e dovrebbe essere disponibile a partire dal 1 luglio 2021. Nonostante manchi, quindi, ancora un decreto attuativo la preoccupazione di molti genitori è volta al futuro, quando l’assegno entrerà in vigore prendendo il posto degli attuali assegni al nucleo familiare e delle detrazioni figli a carico.

Rispondiamo ad una lettrice che ci chiede:

Buongiorno,  ho letto la Sua risposta e vorrei approfittare per avere un altro chiarimento.  Se il mio ex marito da libero professionista prima non percepiva gli assegni familiari, ora può fare richiesta dell’assegno unico? Ho letto che spetta anche a chi ha partita IVA.  Il Giudice in fase di divorzio ha specificato che gli assegni familiari spettano a me al 100% e le ragazze hanno residenza presso la mia abitazione.   Grazie e cordiali saluti.

Assegno unico ed universale

L’assegno unico per i figli dovrebbe avere carattere universale e proprio per questo motivo dovrebbe spettare anche ad autonomi ed incapienti. Insomma a riceverlo dovrebbero essere indistintamente tutti i nuclei familiari che hanno figli a carico con età inferiore ai 21 anni ( in caso di figli disabili indipendentemente dall’età). Il beneficio sarà corrisposto anche ai nuclei familiari che percepiscono reddito di cittadinanza e questa è una grossa novità rispetto agli assegni al nucleo familiare che potevano essere percepiti solo da dipendenti e pensionati.

Anche se, ovviamente, fino a quando non saranno disponibili le indicazioni operative della misura tutto quello che si può dire deriva da rumors e notizie che gli esponenti del governo hanno lasciato trapelare, si sta definendo anche la parte della normativa che riguarderà i genitori separati e divorziati.

L’assegno unico è riconosciuto ad entrambi i genitori, in egual misura (o chi esercita la responsabilità genitoriale).

In caso di genitori separati o divorziati, ovviamente, se c’è un accordo tra i due saranno i genitori stessi a decidere quale dei due ha diritto alla fruizione. In mancanza di accordo il beneficio sarà corrisposto al genitore affidatario. In caso di affidamento congiunto o condiviso, invece, l’assegno sarà ripartito in egual misura tra i genitori.

Nel vostro caso, però, il giudice ha predisposto che a ricevere gli assegni al nucleo familiare sia lei ma c’è anche da considerare che l’assegno al nucleo familiare non poteva essere corrisposto ad entrambi i genitori mentre l’assegno unico può essere diviso.

In ogni caso per avere maggior chiarezza nel caso sia presente una sentenza del giudice al riguardo, bisognerà attendere le istruzioni operative della misura.

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