Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Assegno unico per genitori separati e divorziati: le istruzioni

WhatsApp
Telegram

Tutte le istruzioni necessarie per richiedere l’assegno unico per i figli in caso i genitori siano divorziati o separati.

Abbiamo affrontato in diversi articoli le problematiche con cui si trovano a dover fare i conti i genitori separati e divorziati nella richiesta di assegno unico. Vuoi per le differenze che la nuova misura ha con l’assegno al nucleo familiare, che in parte destabilizzano, vuoi per la difficoltà di comprendere chi deve presentare l’ISEE (a tal proposito rimandiamo all’articolo: Assegno unico genitori separati e divorziati: il dilemma dell’ISEE).

Nella maggior parte dei casi ad esercitare la responsabilità genitoriale sono due genitori ma solo uno dei due può presentare domanda di assegno unico. La domanda, infatti, può essere presentata per lo stesso figlio una sola volta l’anno.

Il genitore che richiede l’assegno unico indica nella domanda tutti i figli per il quale ha intenzione di richiedere il beneficio e per ciascuno di essi dovrà indicare il codice fiscale dell’altro genitore (che, quindi, a  differenza di quello che accadeva con gli ANF, non resta escluso).

Assegno unico genitori separati o divorziati

In base alla normativa che lo introduce l’assegno unico spetta ad entrambi i genitori nella misura del 50%, questo a prescindere dal fatto che il genitore versi o meno l’assegno di mantenimento per i figli o da chi sia realmente convivente con i figli. Ma la procedura permette anche di scegliere che l’importo venga pagato al 100% solo al richiedente che, però, deve dichiarare che la modalità di ripartizione del beneficio è stata decisa di comune accordo con l’altro genitore.

Il genitore non richiedente non deve necessariamente confermare la scelta del richiedente e può chiedere, anche in un secondo momento, che la ripartizione avvenga nella misura del 50% per ciascun genitore e potrà farlo accedendo alla procedura con la proprie credenziali ed andando a modificare la domanda presentata dall’altro ed inserendo anche i suoi dati per il pagamento della propria quota.

Di fatto, quindi, anche se il genitore che non richiede l’assegno unico non deve dare il suo nulla osta per la scelta dell’altro, resta per lui salva la possibilità, in ogni caso, di modificare la scelta che il richiedente ha fatto in sede di domanda.

La procedura in questione, come spesso accade, potrebbe generare attrito tra i genitori che hanno diritto al beneficio soprattutto se non c’è accordo sulla divisione dei benefici spettanti per i figli. Proprio per questo motivo è sempre bene includere nell’accordo di separazione o divorzio questi aspetti.

Quali informazioni saranno richieste in sede di presentazione della domanda di assegno unico per i figli? Sarà necessario inserire il codice fiscale dei figli per i quali si richiede l’assegno unico, il codice fiscale dell’altro genitore ed i dati di pagamento. Nella domanda che si andrà a compilare sono presenti diverse casistiche per la determinazione della situazione familiare. Se il genitore richiedente ha l’affido esclusivo dei figli dovrà selezionare la casella che prevede che “Il nucleo familiare comprende uno solo dei due genitori”.

WhatsApp
Telegram
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

TFA sostegno VII ciclo, ecco il bando. Corso di preparazione: proroga prezzo scontato 120 euro al 31 maggio