Assegno unico, nuova domanda a marzo per chi lo riceveva su carta Rdc

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Con messaggio del 19 gennaio l’Inps chiarisce che chi riceva l’assegno unico figli a carico sulla carta Rdc dovrà presentare domanda a marzo. L’eventuale presentazione della domanda di ADI da parte dei nuclei potenziali beneficiari della nuova misura non sostituisce in alcun modo la domanda di AUU che, pertanto, deve essere sempre presentata per poter beneficiare della prestazione familiare.

Per i nuclei familiari che includono figli nella fascia di età compresa tra 18 e 21 anni, per i quali è intervenuta la sospensione del RdC nel corso dell’anno 2023 ai sensi della legge 29 dicembre 2022, n. 197, in caso di mancata presentazione della domanda di AUU, l’Inps garantisce la fruizione della prestazione fino alla competenza del mese di febbraio 2024.

La scadenza del 30 giugno

La domanda di Assegno unico e l’ISEE aggiornato possono essere presentati entro il termine del 30 giugno 2024, senza perdita degli arretrati, che saranno corrisposti con successivo conguaglio. In assenza dell’ISEE in corso di validità, l’importo dell’AUU sarà calcolato a partire dal mese di marzo 2024 con riferimento agli importi minimi previsti dalla normativa. Qualora la nuova Dichiarazione sostitutiva unica (DSU) sia presentata entro il 30 giugno 2024, gli importi eventualmente già erogati per l’annualità 2024 saranno adeguati a partire dal mese di marzo 2024 con la corresponsione dei relativi arretrati.

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