Assegno unico gennaio 2024, pagamenti il 17, 18 e 19. Le info utili

WhatsApp
Telegram

Il 17, 18 e 19 gennaio 2024 saranno effettuati i pagamenti INPS relativi all’assegno unico e universale per le famiglie. L’istituto ha fornito il calendario completo fino a giugno.

Come spiegato in un precedente articolo, le date di erogazione dell’assegno unico, fino a giugno 2024, sono:

– 17, 18, 19 gennaio 2024;

– 16, 19, 20 febbraio 2024;

– 18, 19, 20 marzo 2024;

– 17, 18, 19 aprile 2024;

– 15, 16, 17 maggio 2024;

– 17, 18, 19 giugno 2024.

Da ricordare che il pagamento della prima rata della prestazione avverrà di norma nell’ultima settimana del mese successivo alla presentazione della domanda. Nella stessa data sarà accreditato anche l’importo delle rate spettanti nell’ipotesi in cui l’assegno sia stato oggetto di un conguaglio, a credito oppure a debito.

L’effettuazione di conguagli da parte dell’Inps sull’importo dell’assegno spettante è comunicato all’utente tramite mail/sms e che il dettaglio delle operazioni effettuate è visualizzabile tramite il nuovo pannello informativo semplificato, consultabile attraverso il portale dell’INPS – https://www.inps.it/ – utilizzando le proprie credenziali di autenticazione (SPID, CIE e CNS) o tramite l’intermediario di fiducia.

Messaggio Inps

Assegno unico, ecco cosa cambia da gennaio

C’è grande attesa per il mese di gennaio, dato che, col nuovo tasso di rivalutazione del 5,4% (calcolo di perequazione delle pensioni) l’aiuto economico per i figli verrà adeguato al costo della vita e gli aumenti si applicheranno da gennaio per tutte le mensilità del 2024.

Ne consegue che l’importo più alto sfiorerà i 200 euro a figlio (aumento di 10 euro, da 189,2 a 199,4 per figlio) e scatterà sotto la soglia Isee di 17.090 euro. La quota minima, finora di circa 54 euro al mese, sfiorerà i 57,2 per ciascun figlio.

Nel mese di gennaio 2024, ci sarà un ulteriore aumento dovuto all’inflazione media del 2023, stimata al 5,4% dall’ISTAT. Questo comporterà un aumento dell’assegno che varierà da 57,2 euro al mese per ISEE oltre 45.575 euro a 199,4 euro al mese per ISEE fino a 17.090 euro. È prevista anche una maggiorazione per i genitori lavoratori di 34,15 euro per ogni figlio.

Assegno unico, la misura in sintesi

L’assegno unico universale per i figli verrà erogato dall’Inps dietro domanda da parte degli interessati. Si tratta di quelle famiglie con figli fino a 21 anni di età a carico dei genitori. L’assegno universale per i figli è la misura che andrà a prendere il posto delle detrazioni per carichi di famiglia riferite ai figli, degli assegni per il nucleo familiare, dei bonus per i figli (Bonus Bebè, Bonus Mamma Domani). Per detrazioni e assegni resteranno solo quelli riferiti al coniuge o ad altri familiari a carico.

Dal punto di vista degli importi questi cambiano in base all’Isee. Infatti per poter richiedere l’assegno universale, a meno che non si tratti di figli disabili, occorre avere un Isee in corso di validità.

Per l’Isee occorre presentare la DSU tramite patronato o con le proprie credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Inps, quindi tramite Spid (Sistema pubblico di identità digitale), tramite Cie (Carta di identità elettronica) o tramite Cns (Carta nazionale dei servizi).

Stessi strumenti anche per la domanda di assegno universale per i figli. Va ricordato che gli assegni durano 12 mesi e vanno richiesti ogni anno.

L’assegno comunque decorre dal mese successivo a quello di presentazione della domanda, sempre che l’istanza venga accettata. Devono essere i genitori (o uno di loro) o chi esercita la responsabilità genitoriale per i figli minorenni, a produrre richiesta all’Inps.

La particolarità di questo nuovo strumento è che possono richiederlo direttamente anche i figli, ma sempre quelli maggiorenni che possono anche domandare all’Inps la corresponsione diretta a loro nome della parte di assegno spettante.

Si stima che le 5,6 milioni di famiglie con figli a carico beneficeranno di un aumento del 5,4%, rispetto all’8,15% dell’anno precedente. L’Assegno Unico, potenziato dalla legge di Bilancio, vede un incremento delle coperture finanziarie: 409,2 milioni di euro per il 2023, 525,7 milioni per il 2024 e 542,5 per il 2025. Ad esempio, per le famiglie con un ISEE fino a 16.215 euro, l’importo passa da 175 euro a 189,2 euro mensili. Inoltre, sono state rivalutate anche le soglie ISEE.

WhatsApp
Telegram

Concorso docenti 2024, ecco le date per lo scritto: 6 LIVE per superarlo. Prezzo sconto 59 euro. Guarda il calendario