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Assegno unico genitori con diversa residenza, ecco cosa conta

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L’assegno unico universale è un sussidio di Stato che viene concesso ai genitori come sostegno economico alla genitorialità.

L’assegno unico ha sostituito quasi tutti gli aiuti per i figli a carico per questo motivo prende anche il nome di “Universale”. Spetta ai  genitori che hanno figli fino al compimento dei 21 anni e il suo importo dipende dal valore ISEE del nucleo familiare. Per chi non presenta ISEE spetta comunque un importo pari a quello base, riconosciuto a chi ha Isee superiore ai 44mila euro circa. L’importo viene in ogni caso accreditato direttamente sul conto corrente del genitore richiedente.  Altra perplessità dei neo genitori riguarda spesso la residenza loro e del figlio, come nel quesito proposto da una nostra lettrice: 

Buonasera,

Io e il mio compagno a giugno avremo un bambino. Io sono infermiera a partita iva, lui dipendente a contratto determinato con scadenza marzo 2024 (non si sa se lo rinnovano).

Abitiamo nella stessa casa, ma il contratto è solo a nome mio perché lui è venuto dopo ad abitarci con me. Io non ho residenza nel comune di Roma, ma con i miei genitori a Morlupo, a Roma in questo appartamento ho solo il domicilio. Lui invece ha residenza con i genitori a Roma. Di fatto quindi non siamo residenti nello stesso comune.

Per quanto riguarda gli assegni familiari chi li richiede e come? Serve che io sposti la mia residenza nella nostra attuale casa così da fare nucleo familiare noi 3? (Attualmente io lo faccio con i miei genitori e lui con i suoi). 

Volevamo fare anche la dichiarazione di coppia di fatto in comune, è utile? Serve anche lì che io sposti la mia residenza? Grazie in anticipo 

Assegno unico e residenza dei genitori

L’assegno unico universale spetta ai genitori a prescindere che siano sposati, conviventi o separati. Quello che viene preso in esame, come importo da erogare è l’Isee del nucleo familiare del bambino.  In caso di genitori non sposati e non conviventi (come appare dalla vostra situazione residenziale odierna) l’Isee lo presenta il genitore con cui il bambino vive e l’altro genitore vi appare come componente attratta o aggregata. In ogni caso nell’Isee del bambino rientrano i soggetti conviventi con lui a cui si aggiunge il genitore non convivente (ma non i soggetti che convivono con quest’ultimo).

L’Assegno unico può essere richiesto da tutti i tipi di lavoratori pertanto può richiederlo sia lei che il suo compagno. La domanda può essere presentata solo al momento della nascita del bambino (perchè serve il suo codice fiscale per presentarla) ma sarà pagato con arretrati a partire dal settimo mese di gravidanza.

 L’assegno unico per i figli è previsto in favore di tutte le coppie con figli, comprese le coppie conviventi, sia che si tratti di coppie conviventi di fatto, sia che si tratti di coppie che hanno formalizzato la propria convivenza in Comune, quindi non è necessaria la dichiarazione di coppia di fatto. L’unica cosa che dovete considerare è se il fatto di avere entrambi la residenza con i propri genitori possa alzare l’Isee o meno (abbasserebbe l’importo dell’assegno) e considerare se prendere la residenza insieme al figlio e al partner per avere un nucleo più ristretto e, di conseguenza, un Isee più basso e veritiero per la vostra condizione familiare.

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