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Assegno unico figlio, cosa succede per il coniuge a carico?

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ANF per il coniuge: cosa accade con l’introduzione dell’assegno unico per i figli?

L’assegno unico è entrato in vigore definitivamente questo mese di marzo e, anche se in alcuni casi i nuclei familiari hanno già ricevuto il pagamento dell’importo spettante, permangono ancora molti dubbi in proposito. Cerchiamo di capire cosa succede per il lavoratore che oltre ai figli a carico ha anche il coniuge a carico rispondendo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Le pongo il seguente quesito: Sono un docente con moglie e figlio (<21 anni) entrambi a carico. Il 16/02/2022 ho presentato all’INPS domanda per l’assegno unico (ancora in fase di istruttoria). Vorrei sapere se nell’importo dell’assegno unico che percepirò è compreso anche l’assegno per il coniuge a carico oppure devo presentare una nuova domanda ANF per il coniuge a carico? in quest’ultima ipotesi a chi va inviata la domanda all’Inps o alla RTS competente? Grazie in anticipo per la vostra risposta.

Assegno unico e altro familiare a carico

Nella circolare numero 34 del 28 febbraio scorso, l’INPS ha precisato quali sono i casi di incumulabilità dell’assegno unico con gli ANF. Nella circolare l’istituto chiarisce che ai nuclei familiare che fruiscono dell’assegno unico non sarà possibile richiedere gli ANF neanche per altri familiari a carico che non siano figli. Per il coniuge, quindi, l’assegno al nucleo familiare può essere richiesto solo in due casi:

  • nel nucleo familiare in cui non sono presenti figli;
  • nel nucleo familiare dove i figli presenti hanno un’età superiore a 21 anni (e quindi non rientrano nella platea dei beneficiari dell’assegno unico).

Nel caso che lei descrive, quindi, avendo un figlio di età inferiore di 21 anni con diritto all’assegno unico non potrà presentare domanda per gli ANF per il coniuge. Da sottolineare che in ogni caso le tabelle ANF dell’INPS non è mai previsto un ANF per il coniuge ma di un assegno per i nuclei familiari in cui non sono presenti figli. Di fatto, quindi poca cambia da questo punto di vista se non la nostra concezione dell’ANF che mai è previsto per coniuge a carico. L’ANF, infatti, spetta al nucleo familiare in base alla sua costituzione. Anche se entrambi i coniugi lavorano (e nessuno dei due è a carico dell’altro) l’ANF può spettare lo stesso a patto che il reddito rientri in quello previsto dalle tabelle di riferimento.

Non essendo più previsto l’ANF per i nuclei familiari con figli minori di 21 anni, non potrà essere richiesto laddove nel nucleo sia presente almeno un figlio per il quale si percepisce l’assegno unico.

Da notare: l’assegno unico è corrisposto sui presupposti ISEE. Se il coniuge non lavora ed è a carico sicuramente l’assegno unico ha importo più alto perchè l’ISEE del nucleo sarà più basso.

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