Assegno unico figli: per chi presenta domanda entro il 30 giugno arretrati da marzo

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A coloro che presenteranno domanda di Assegno Unico entro il 30 giugno saranno riconosciuti gli arretrati a partire dal mese di marzo, mentre per quelle presentate dopo tale data, l’assegno spetterà dal mese successivo a quello della domanda.

Lo ricorda l’Inps sui social.

L’IBAN, deve risultare intestato o cointestato al beneficiario della prestazione.

Si è chiusa il 28 febbraio la prima tranche di domande. Chi ha presentato domanda entro febbraio avrà l’assegno da marzo.

L’Assegno Unico e Universale spetta ai nuclei familiari in cui ricorrono le seguenti condizioni:

● per ogni figlio minorenne a carico, per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza

● per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, che:

• frequenti un corso di formazione o professionale o universitario
• svolga un tirocinio o un’attività lavorativa con reddito inferiore a 8mila euro annui
• sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego
• svolga il servizio civile universale

● per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.

Ricordiamo che l’importo mensile va da un massimo di 175 euro a figlio per chi ha l’ISEE inferiore a 15mila euro a un minimo di 50 euro a figlio per tutte le famiglie con ISEE pari o sopra i 40mila euro oppure che non presentano l’ISEE.

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