Assegno unico figli, da settembre importi minimi in caso di omissioni o difformità nell’ISEE. Messaggio Inps

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Da settembre 2023 la presenza di omissioni o difformità nell’attestazione ISEE comporterà l’attribuzione degli importi minimi dell’assegno unico per i figli a carico previsti dal decreto legislativo 29 dicembre 2021, n. 230. Lo comunica l’Inps nella nota di trasmissione del messaggio dell’1 agosto nel quale sono indicate le nuove modalità con cui gli utenti che richiedono l’AUU possono regolarizzare la situazione in caso di attestazione ISEE difforme.

L’Inps avvisa l’utente segnalando la presenza dell’omissione e/o difformità dell’ISEE da regolarizzare con una delle modalità indicate nel messaggio.

In caso di presentazione di una nuova DSU priva di difformità, la regolarizzazione dell’ISEE da parte dell’utente può avvenire entro il termine di validità della stessa DSU da cui siano derivate le omissioni e/o difformità (31 dicembre dell’anno di presentazione della DSU).

In tale caso, l’importo dell’Assegno unico e universale spettante sarà commisurato al valore dell’indicatore ISEE calcolato in base alla DSU priva di difformità e saranno corrisposte le integrazioni all’Assegno eventualmente spettanti con riguardo alle mensilità erogate al minimo sulla base del precedente ISEE recante omissioni/difformità.

Anche nei casi in cui il cittadino esibisca opportuna documentazione probante la regolarità dell’ISEE, validata dall’Inps, oppure presenti un ISEE di rettifica del precedente, verranno corrisposte le integrazioni eventualmente spettanti per le precedenti mensilità erogate al minimo.

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