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Assegno unico figli: come si ripartisce ai genitori separati e divorziati?

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Assegno unico per i genitori separati e divorziati, a chi spetta o come si ripartisce?

L’assegno unico, attualmente in vigore come assegno temporaneo per disoccupati e autonomi, dal 1 gennaio 2022 entrerà in vigore per tutti i lavoratori e, presumibilmente, anche per i dipendenti.  Appare importante, quindi, capire come si comporterà la misura qualora i genitori siano divorziati, non sposati, non conviventi.

Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci chiede:

Buongiorno,
spiego brevemente il mio caso…
Sono una mamma separata e la mia bimba ha da poco compiuto 7 anni.
Il mio ex compagno, papà di mia figlia, si è sposato con un’altra donna, dalla quale ha appena avuto un figlio.
La mia domanda è questa.
A chi, in questo caso, spetterà l’assegno unico?A lui ( che ha un nucleo familiare tutto suo con sua moglie e il bambino) o posso pretenderlo solo io che vivo unicamente con la bimba?
La nostra sentenza è stata di un’affido congiunto con la collocazione della bimba presso di me.
Grazie sin da ora, spero mi facciate chiarezza in questa situazione.
Buon lavoro

Assegno unico, come si divide?

La regola generale vuole che l’assegno unico, in caso di genitori separati o divorziati con affido condiviso dei figli,, debba essere ripartito tra i due genitori nella misura del 50% ciascuno. La misura, infatti, mira a sostenere il ruolo dei genitori e proprio per questo è riconosciuto a chi si prende cura dei figli.

Quando l’affido è condiviso, infatti, si presuppone che siano entrambi i genitori a prendersi cura dei figli e proprio per questo motivo l’assegno deve essere equamente ripartito.

In ogni caso, anche se la regola generale prevede questo, i genitori separati o divorziati possono anche accordarsi, nell’interesse dei figli, affinché a percepirli sia solo uno dei due. Fermo restando che può presentare la richiesta solo il genitore che convive con i figli, in sede di domanda è necessario inserire anche  il codice fiscale dell’altro genitore.  E l’assegno sarà accreditato nella misura del 50% sugli IBAN di entrambi.

Se si decide, però, che l’assegno debba andare per il 100% ad uno solo dei genitori, la cosa deve essere indicata specificatamente della domanda da richiedente e l’altro genitore, quello non richiedente, tramite le proprie credenziali di accesso al sito dell’INPS (o tramite CAF) deve validare tale scelta. Se manca, infatti, la validazione del genitore non richiedente il pagamento avverrà nella misura del 50% al solo genitore richiedente.

 

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