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Assegno unico e quota spettante ai due genitori

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L’assegno unico per i figli spetta in egual misura ad entrambi i genitori. AL 100% viene stanziato solo con accordo tra le parte o qualora esista una sentenza che stabilisca spetti solo a uni dei due.

L’assegno unico, introdotto dallo scorso marzo al posto degli ANF, permette la divisione dell’importo spettante tra i due genitori aventi diritto. A differenza di quello che accadeva con l’assegno al nucleo familiare, infatti, l’assegno unico può venir pagato direttamente ad entrambi i genitori nella misura del 50% ciascuno.

Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che ci scrive:

Salve, ho una domanda da porre.Il mio compagno quando ha smesso di lavorare per un periodo, ha dato il suo 50% di assegno familiare all’ex moglie.
Ora diventato assegno unico, lei ovviamente ha fatto la richiesta senza interpellare il mio compagno.
Al patronato hanno spiegato che se la moglie aveva già il 100% andava direttamente in automatico l’assegno unico senza che lui accettasse.
Ora…. Non so se sia vera o no questa cosa, ma il mio compagno, può riprendersi il suo 50%? 
Grazie mille per un eventuale risposta.

Assegno unico e come riprendersi la propria quota

Il genitore che richiede l’assegno unico può scegliere anche il pagamento al 100% senza avere il benestare dell’altro. Ciò non toglie che il genitore richiedente possa, poi, richiedere la sua quota di sostegno genitoriale. Ma come fare?

Basta accedere alla pagina dedicata all’assegno unico dal portale dell’INPS; serve essere in possesso di SPID o CIE per farlo. Una volta autenticato bisogna scegliere, sulla pagina del beneficio, di modificare la domanda presentata dall’altro genitore. Il sistema ci risale poichè nella domanda che ha presentato la mamma è presente anche il codice fiscale del padre.

A questo punto si può scegliere la ripartizione al 50% indicando anche l’IBAN sul quale accreditare la quota spettante tutti i mesi. QUesta scelta, ovviamente, va ad invalidare quella di percepire l’assegno al 100% da parte della madre. Potrà contestare questa decisione del padre, in ogni caso, solo nel caso vi sia un provvedimento della autorità giudiziaria che assegna solo e lei i sostegni statali per i figli. In mancanza di questa documentazione e di accordo tra le parti, l’assegno unico spetta in egual misura ad entrambi i genitori.

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