Assegno unico e modifica domanda al 50%: è corretto che entrambi i genitori lo percepiscano?

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L’assegno unico comprende una serie di sostegni alla genitorialità che prima erano divisi. E proprio per questo motivo viene concessa la ripartizione al 50%.

Soprattutto per i genitori divorziati e separati l’introduzione dell’assegno unico per i figli ha prodotto un sostanziale cambiamento. Perchè gli ANF erano percepiti solo da uno dei genitori mentre la nuova misura può essere suddivisa anche al 50%. Rispondiamo alla domanda di una nostra lettrice che ci scrive:

Buongiorno.Sono madre di 2 figli e divorziata.
Nella sentenza di divorzio del 2020 sono stati assegnati a me gli ANF al 100% (mentre per le detrazioni pur non essendoci un accordo scritto, sono sempre state chieste al 50% tra i genitori).
Ad oggi dopo aver presentato la domanda con assegnazione al 100% a me del nuovo assegno unico, il mio ex marito (sostenendo che l’assegno unico comprende anche altre voci, mentre in sentenza di divorzio vengono citati esclusivamente gli assegni famigliari) ha modificata autonomamente la domanda richiedendone il 50%, che tutt’ora sta percependo.
È corretto?
Vi è un netto squilibrio (del 90% in meno), riguardo a ciò che percepivo precedentemente con gli ANF rispetto a ciò che percepisco oggi di Assegno Unico ripartito al 50%.
Grazie  
Certa di un vostro gentile riscontro porgo cordiali saluti

Assegno unico al 50% è corretto?

La normativa prevede che l’assegno unico spetti al 100% in caso di genitori divorziati qualora la sentenza di divorzio stabilisca che solo a uno dei due genitori spettino i contributi statali. E i contributi statali non si riferiscono solo all’assegno al nucleo familiare ma vi rientrano anche le detrazioni per i figli a carico, la detrazione per le spese sostenute a favore dei figli, ecc…

Se la sentenza di divorzio stabilisce solo che lei dovesse fruire degli ANF e gli antri contributi statali non vengono nominati molto probabilmente ne avrete usufruito entrambi nel periodo che ha preceduto l’introduzione dell’Assegno unico. E a perdere qualcosa è stato anche il padre con le detrazioni in busta paga per figli a carico di cui non può più fruire.

L’assegno unico è un beneficio che spetta per sostenere la genitorialità, e i genitori sono due. Proprio per questo motivo il beneficio può essere ripartito al 50% tra i due genitori. Se il padre ha cambiato la modalità di ripartizione dell’assegno scegliendo il 50% è segno evidente che non era d’accordo con la sua scelta di percepire il 100% (le ricordo che nel caso si scelga questo tipo di ripartizione di deve anche dichiarare che ci sia l’accordo con l’altro genitore).

Quanto fatto dal suo ex marito rientra nella legalità e nei suoi diritti, pertanto trovo corretta la divisione dell’importo. Ha ragione a sostenere che nell’assegno unico rientrino anche altre voci che nell’ANF non erano ricomprese.

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