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Assegno unico e maggiorazione per lavoro dipendente dei genitori, ecco quando spetta

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Quando spetta la maggiorazione per reddito da lavoro sull’assegno unico per i figli a carico?

L’assegno unico per i figli a carico prevede la possibilità di richiedere 2 maggiorazioni. Una per ISEE e una per redditi da lavoro. Rispondiamo ad un dubbio che è di molti e che ci pone un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno;
ringrazio anticipatamente per il tempo dedicatomi anche solo a leggere l’e-mail.
Mi stavo apprestando alla compilazione della domanda sul sito INPS per l’erogazione dell’assegno unico, ora riguardo la maggiorazione relativa all’art.5, non ho dubbi in quanto l’ISEE è di 21.000 euro e l’anno scorso percepivo gli assegni familiari.
Mentre nello sbarrare o meno la casella relativa alla maggiorazione dell’art.4 riguardo il reddito da lavoro dipendente per entrambi i genitori mi è sorto il dubbio. Io sono un lavoratore dipendente mentre mia moglie ha percepito un reddito derivante da lavoro occasionale a progetto, indicati dal CAF nella voce del 730 come altri redditi Quadro D5. Nel mio caso spetta o no la maggiorazione. Lo chiedo perché ho letto molte cose diverse e non vorrei sbagliare.

Maggiorazione per reddito da lavoro

Nel messaggio INPS 1714 del 20 aprile scorso si legge che “L’articolo 4, comma 8, del decreto legislativo n. 230/2021 prevede, nel caso in cui entrambi i genitori siano titolari di reddito da lavoro, una maggiorazione dell’assegno per ciascun figlio minore pari a 30 euro mensili.”. Il dubbio che molti genitori hanno, però, è quello di comprendere quando questa maggiorazione vada richiesta oppure no. Sempre nello stesso messaggio l’INPS chiarisce che sono validi per la richiesta della maggiorazione:

  • redditi da lavoro dipendente;
  • redditi da lavoro autonomo o d’impresa;
  • redditi da pensione;
  • Naspi e Dis Coll;
  • reddito agrario.

Per avere diritto alla maggiorazione i redditi in questione, si legge,  che sarà riconosciuta “a condizione che il soggetto risulti percettore di tali prestazioni al momento della domanda e per un periodo prevalente nel corso dell’anno.”.

Bisogna specificare, quindi, che è necessaria la titolarità di tale reddito al momento della richiesta e che lo stesso sia stato percepito per un periodo prevalente dell’anno (almeno per 6 mesi). Se , quindi, sua moglie ha percepito reddito occasionale per almeno 6 mesi  e continua a percepirlo anche quest’anno avete diritto alla maggiorazione, in caso contrario no.

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