Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Assegno unico e ISEE senza dati dell’altro genitore: quali alternative?

WhatsApp
Telegram
Isee

Se non si riesce a fare l’ISEE per l’assenza dell’altro genitore quali possono essere le soluzioni?

Capita spesso, quando i genitori sono non sposati e non conviventi, che trai due non corra buon sangue e che si abbiano problemi nella compilazione dell’ISEE. Può capitare, infatti, che il genitore non convivente non possa o non voglia comunicare i propri dati patrimoniali e reddituali per la compilazione dell’ISEE nell’interesse dei figli. Ma può capitare anche che non si abbia modo di contattare il genitore non convivente che, dopo la nascita, ha tagliato i contatti anche con il figlio.

Allora cosa fare per non perdere diritti che spettano e che, in talune situazioni, possono essere anche determinanti? Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci scrive:

Buon pomeriggio, avrei cortesemente la necessità di capire come funziona la seguente situazione: sono una mamma single che ha cresciuto il proprio figlio in maniera autonoma sia da un punto di vista economico che emotivo. Il padre è stato presente solo al momento del concepimento. Ho la necessità di fare l’ISEE per richiedere l’assegno per mio figlio e mi vengono richiesti anche i documenti del mio ex con il quale non sono mai stata sposata. Trovo la cosa assolutamente assurda in quanto ho difficoltà nel reperire il papà. Essendo io in una situazione di forte precarietà economica avrei necessità di quel sostegno economico quindi vi chiedo cortesemente se effettivamente è così e se c’è una via d’uscita, un’alternativa per poter presentare la domanda.Ringraziandovi anticipatamente Vi auguro una buona giornata

Isee senza dati dell’altro genitore

Se non esiste un provvedimento dell’autorità giudiziaria, se l’altro genitore non risulta sposato con altra persona, se non ha altri figli con altra persona o se non ha perduto la patria potestà, se non convivente con il figlio deve essere, in ogni caso, inserito nell’ISEE del nucleo familiare del figlio come componente aggiuntiva. Anche se non riconosce alla prole l’assegno di mantenimento.

E questo in alcuni casi, come il suo, è un problema. Perchè non sempre il genitore non convivente che ha riconosciuto il figlio è pronto a fornire i propri dati patrimoniali, reddituali o il proprio numero di protocollo ISEE. O come nel suo caso, non essendo rimasti in contatto, c’è difficoltà nel reperire l’altra persona.

Ma se non c’è qualche cosa che attesti l’estraneità del padre alla vita del figlio, deve essere inserito nell’ISEE, in caso contrario non potrà presentare ISEE per suo figlio e, di conseguenza, riceverà, a titolo di assegno unico, un importo di 50 euro al mese, come chi ha ISEE superiore a 40mila euro.

Un’ingiustizia? Sicuramente, visto che la normativa dell’assegno unico non ha tenuto conto di questa problematica che emerge ormai da anni anche nella presentazione dell’ISEE Università, lasciando di fatto le mamme, che in questi casi non percepiscono neanche l’assegno di mantenimento per i figlio, anche senza l’importo intero del beneficio spettante.

Ma tant’è, questo prevede la legge e tutto quello che si può fare è cercare di capire come avere quello che spetta.

L’unico modo per fare sì che il padre di suo figlio non debba entrare nell’ISEE è  quello di esclusione dalla potestà, una sorta di disconoscimento a livello economico ed affettivo. Se intende seguire questa strada, in ogni caso, le consiglio di rivolgersi ad un legale, anche in libero patrocinio.

WhatsApp
Telegram
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Corso di perfezionamento in Metodologia CLIL: acquisisci i 60 CFU con Mnemosine, Ente accreditato Miur