Assegno unico, due nuove finestre di pagamento: ecco tutte le info utili

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L’INPS ha rivisto il calendario di pagamento dell’assegno unico per i figli a carico, causando ritardi nei versamenti. Questi cambiamenti, che hanno preso avvio a maggio, prevedono due finestre di pagamento: dal 10 al 20 del mese per famiglie senza variazioni rispetto al mese precedente, mentre dal 20 al 30 per quelle con nuovi ISEE o modifiche nel nucleo familiare.

Chi riceve l’assegno unico tra il 20 e il 30 del mese? Come segnala Il Messaggero, principalmente, chi ha inoltrato la richiesta il mese precedente, con il primo versamento previsto dal 20 in poi, non oltre il 30. Le famiglie che segnalano all’INPS variazioni, influenzando l’importo e la data di accredito, riceveranno anche loro il pagamento tra il 20 e il 30. Dal mese successivo, il pagamento torna “regolare” tra il 10 e il 20.

La circolare n. 132 del 2022 dell’INPS chiarisce quali variazioni vanno comunicate, come il cambiamento dello stato di disabilità del figlio, la variazione dello status di studente per figli tra 18 e 21 anni, la separazione dei coniugi, e una nuova ripartizione dell’assegno tra i genitori. Queste modifiche causeranno un ritardo nel pagamento dell’assegno unico solo nel mese successivo alla comunicazione all’INPS.

I nuclei familiari coinvolti in queste situazioni dovranno attendere il pagamento tra il 20 e il 30 del mese, senza preoccuparsi per eventuali ritardi. L’INPS assicura che, tranne in presenza di problemi specifici, l’accredito per chi è in regola avviene sempre entro il 20 del mese. Se non avviene, è consigliabile verificare eventuali impedimenti nella propria area personale INPS o contattare il servizio clienti al numero verde.

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