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Assegno unico da marzo, come si ripartisce tra i genitori?

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Assegni familiari il 70%

In arrivo l’assegno unico e con la nuova misura arrivano anche i dubbi sul diritto al beneficio in caso di genitori separati o divorziati.

A marzo 2022 dovrebbe entrare in vigore l’assegno unico per i figli che prenderà il posto dell’assegno al nucleo familiare. Ma questo crea parecchie perplessità in chi dovrà adattarsi alla nuova misura. Rispondiamo ad un nostro lettore che ci scrive:

Buongiorno mi scuso in anticipo per la richiesta di aiuto, forse ancora prematura, visto che si tratta del nuovo assegno unico che parte da gennaio 2022.Sono un padre divorziato con 2 figli minorenni  con affidamento  congiunto, e come da sentenza del giudice passo il mantenimento dei figli alla mia ex moglie ogni mese, ma d’accordo con lei percepisco in maniera esclusiva gli assegni familiari al 100 %. La mia domanda è questa : ora che da gennaio non ci saranno più gli ANF, potrò come ho sempre fatto richiedere l’assegno unico in maniera esclusiva come dichiarato dal giudice nella sentenza di divorzio oppure no? Nel caso di risposta negativa vorrebbe dire che avrei uno stipendio inferiore a quello calcolato per l’importo del mantenimento mensile da passare alla mia ex moglie,di conseguenza come dovrei comportarmi? Grazie per la collaborazione. Distinti saluti. 

Assegno unico figli

Con l’assegno unico cambia la domanda e anche le modalità di erogazione del sostegno in favore di genitori con figli a carico.

La regola generale, in caso di genitori separati o divorziati, vuole che a richiedere l’assegno sia sempre il genitore convivente con i figli e che il beneficio venga suddiviso nella misura del 50% per ciascun genitore.  Al momento della presentazione della domanda, in ogni caso, il genitore convivente deve indicare anche il codice fiscale dell’altro genitore.

Al di là della regola generale, però, i genitori possono accordarsi su chi percepirà o meno l’assegno unico, indicando se si sceglie di destinare il 100% al genitore convivente, a quello non convivente o lasciare la suddivisione al 50% ciascuno.

Il genitore non convivente, in ogni caso, dovrà validare la scelta del genitore convivente entrando con le proprie credenziali. Se manca la validazione al genitore convivente sarà riconosciuto solo un importo pari al 50% di quello spettante.

Se, quindi, tra lei e la sua ex moglie vi è accordo su chi dei due dovrà percepire l’assegno unico si potrà procedere in sede di domanda ad indicare lei come esclusivo beneficiario della misura.

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