Assegno unico anche per i figli maggiorenni con disabilità senza limiti d’età. Le novità con il decreto semplificazioni

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Con il decreto semplificazioni il Governo ha introdotto alcune modifiche alla norma che regola l’erogazione dell’assegno unico per i figli. Le novità vengono raccolte ed elencate dall’INPS tramite un messaggio.

Prima di tutto, si specifica che l’importo dell’assegno unico previsto per ciascun figlio minorenne, pari a un massimo di 175 euro mensili per un ISEE pari o inferiore a 15.000 euro (da ridursi gradualmente in funzione del crescere del valore ISEE), solo per l’anno 2022, viene concesso anche in caso di figli maggiorenni disabili senza limiti di età;

La maggiorazione prevista esclusivamente per i figli minorenni in base al grado di disabilità (da un minimo di 85 euro a un massimo di 105 euro), viene estesa e applicata, solo per l’anno 2022, nella medesima misura a ciascun figlio con disabilità fino al compimento di 21 anni;

Dall’anno 2023 tornano ad applicarsi la maggiorazione di 80 euro mensili, per i figli maggiorenni disabili fino al compimento del ventunesimo anno di età e di 85 euro mensili (che si riducono in funzione del valore ISEE) per i figli maggiorenni disabili di età pari o superiore a 21 anni;

Nel caso di nuclei con almeno un figlio a carico con disabilità, gli importi della maggiorazione transitoria sono incrementati di 120 euro al mese per l’anno 2022;

Per quanto riguarda i nuclei familiari orfanili, l’assegno spetta anche agli orfani maggiorenni se titolari di pensione ai superstiti e disabilità grave.

MESSAGGIO INPS

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