Assegno unico 2023, pagamento in arrivo: come monitorare la situazione. Variazione negli importi, ecco tutte le cifre

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L’assegno unico universale è una misura di sostegno alle famiglie con figli a carico, recentemente introdotta in Italia. La sua finalità è quella di aiutare le famiglie nella gestione delle spese per la cura e l’educazione dei figli, attraverso un contributo mensile erogato dallo Stato.

L’assegno unico universale si rivolge a tutte le famiglie con figli a carico, indipendentemente dal loro reddito o dalla loro composizione. La somma erogata varia in base al numero di figli e all’età degli stessi, ma in generale è destinata a coprire le spese per la loro alimentazione, la loro istruzione e la loro formazione.

Assegno unico, cosa accade a febbraio

Nelle ultime ore, l’Inps ha inviato notifiche a tutti i destinatari annunciando l’arrivo della quota mensile. La data precisa non è la stessa per tutti, ma entro la fine di febbraio, ognuno dovrebbe ricevere il proprio importo. Non ci sono stati problemi o criticità segnalati dall’Inps.

Durante il mese di gennaio, sono state ricevute alcune segnalazioni riguardo ai tempi non omogenei degli accrediti, ma sono stati comunque effettuati regolarmente. Ad alcune persone non era stata notificata l’arrivo del versamento a dicembre, ma anche in questo caso è stato effettuato regolarmente. Per rimanere sempre informati sul servizio, è consigliabile utilizzare l’app ‘Io’ (scaricabile sui cellulari con iOS e Android), che permette di ricevere tempestivamente eventuali comunicazioni e di modificare i propri riferimenti bancari.

A partire da marzo, inizierà una nuova fase. Chi ha già presentato la domanda per l’assegno unico universale non deve ripeterla, poiché l’INPS si occuperà autonomamente di questo. Tuttavia, sarà necessario inviare di nuovo la dichiarazione relativa all’Isee familiare, per valutare eventuali modifiche sull’entità dell’importo erogato. È importante prestare particolare attenzione a questo passaggio, poiché chi non invierà il documento vedrà automaticamente ridursi l’importo riconosciuto al minimo previsto.

Tutte le cifre aggiornate

L’importo dell’Assegno Unico varia da un minimo di 50 euro per figlio minore, in caso di assenza di Isee o con Isee superiore a 40mila euro, a un massimo di 175 euro per figlio minore con Isee fino a 15mila euro. Per i figli tra 18 e 21 anni, gli importi variano da un minimo di 25 euro al mese a un massimo di 85 euro.

L’indicizzazione influirà sia sugli importi che sulle soglie Isee. La platea dei beneficiari dell’importo minimo si ridurrà rispetto all’anno precedente, poiché l’importo minimo scatterà al di sopra di 43.240 euro di Isee e non più al di sopra di 40mila euro. La prima fascia Isee aumenterà da 15mila a 16.215 euro, mentre la seconda da 20mila a 21.620 euro.

L’importo per chi ha fino a 16.215 euro di Isee aumenterà da 175 a 189 euro, mentre per chi ha fino a 21.620 euro di Isee passerà da 150 a circa 162 euro. Per chi ha fino a 27mila euro di Isee, l’importo aumenterà da 125 a 135 euro, mentre per chi ha fino a 32mila euro di Isee, l’importo aumenterà da 100 a 108 euro. Infine, per chi ha un Isee fino a 37mila euro, l’importo aumenterà da 75 a 81 euro.

Per chi ha un Isee di 43.240 euro o più, l’importo aumenterà da 50 a 54 euro.

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