Assegno temporaneo figli, corresponsione d’ufficio a chi percepisce il reddito di cittadinanza

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Scadono il prossimo 31 ottobre (mensilità arretrate) le domande per richiedere l’assegno temporaneo per i figli, come previsto dall’articolo 1, comma 1, del decreto-legge 8 giugno 2021, n. 79, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2021, n. 112. L’assegno, su base mensile, spetta ai nuclei familiari che non abbiano diritto all’assegno per il nucleo familiare

L’articolo 4, comma 3, del decreto-legge n. 79/2021 prevede la corresponsione d’ufficio dell’Assegno temporaneo per i nuclei familiari percettori di Reddito di cittadinanza.

Pertanto, l’INPS è tenuto a riconoscere, congiuntamente e con le modalità di erogazione del RdC, una quota supplementare di beneficio economico riferita all’Assegno temporaneo.

Messaggio Inps

L’integrazione RdC è corrisposta mensilmente per un importo calcolato in base al numero di figli minori a carico presenti nel nucleo. Gli assegni sono incrementati per i nuclei con almeno tre figli minori a carico.

Assegno temporaneo figli, domande mensilità arretrate fino al 31 ottobre. I requisiti

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