Argomenti Consulenza fiscale

Tutti gli argomenti

Assegno ordinario di invalidità: lo perdo se sono assunto nel pubblico impiego?

WhatsApp
Telegram

Un dipendente privato titolare di assegno ordinario di invalidità se accetta un impiego alle dipendenze della pubblica amministrazione rischia di perdere il beneficio?

L’assegno ordinario di invalidità viene riconosciuto al lavoratore dipendente del settore privato o al lavoratore autonomo in presenza di una riduzione della capacità lavorativa superiore a due terzi. Ma cosa accade se un dipendente privato che ha avuto riconosciuto il diritto all’assegno ordinario di invalidità accetta un lavoro nel pubblico impiego?Scopriamolo rispondendo alla domanda di un nostro lettore che ci chiede:

Buongiorno, io sono titolare da diversi anni di assegno ordinario di invalidità. Ho sempre lavorato nel settore privato ed ho continuato a lavorare anche percependo l’assegno. Con il COVID sono stata messa in cassa integrazione e l’azienda non versa in buone condizioni al punto che ho pensato di dimettermi per tornare ad accettare supplenze. Ma se io accetto un lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione rischio di perdere l’assegno ordinario? Perchè ho letto che non è compatibile con il pubblico impiego.

Assegno ordinario e pubblico impiego

Non è proprio così: l’assegno ordinario di invalidità non è incompatibile con il pubblico impiego. Non viene riconosciuto ai dipendenti pubblici poichè i loro contributi sono versati nella Cassa Stato (ex Inpdap).

Ma una persona che ha l’assegno ordinario di invalidità già riconosciuto in forza dei contributi versati nell’AGO, non rischia assolutamente di perdere il beneficio se inizia a lavorare alle dipendenze della Pubblica Amministrazione in quanto l’assegno poggia il suo diritto sui contributi versati nel settore privato (e ricordiamo che anche in sede di rinnovo alla scadenza triennale il solo aver fruito dell’AOI da diritto ai contributi figurativi di 3 anni per continuare a fruirne).

Per un dipendente privato che inizia a lavorare nel settore pubblico l’unico rischio che si corre di perdere l’assegno in questione è legato ai requisiti sanitari: se questi vengono meno l’assegno può essere revocato e presentare nuova domanda, se poi i contributi sono presenti solo nella cassa Tesoro, diventa impossibile. Ricordiamo, infatti, che l’assegno ordinario per essere concesso richiede almeno 5 anni di contributi versati (nell’AGO) di cui almeno 3 nell’ultimo quinquennio.

 

WhatsApp
Telegram
Consulenza fiscale

Invia il tuo quesito a [email protected]
I nostri esperti risponderanno alle domande in base alla loro rilevanza e all'originalità del quesito rispetto alle risposte già inserite in archivio.

Concorso ordinario infanzia e primaria incontri Zoom di supporto al superamento della prova scritta. Affidati ad Eurosofia