Assegno nucleo familiare, dal 1° luglio aumenti fino a 55 euro. Novità “ponte”: in media 674 euro per figlio

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L’importo dell’assegno al nucleo familiare aumenta dal 1° luglio al 31 dicembre 2021: a stabilirlo è il decreto del 4 giugno approvato dal Consiglio dei ministri. Contemporaneamente arriva la novità dell’assegno unico, che nella prima fase sarà “ponte”: sarà destinato a chi non percepisce l’assegno familiare e ha un Isee fino a 50mila euro

Assegno nucleo familiare

A decorrere dal 1° luglio 2021 e fino al 31 dicembre 2021, gli importi mensili dell’assegno per il nucleo familiare sono maggiorati di:

  • 37,5 euro per ciascun figlio in favore dei nuclei familiari fino a due figli
  • 55 euro per ciascun figlio in favore dei nuclei familiari di almeno tre figli.

Assegno ponte

A chi non  riceve l’assegno nucleo familiare è destinato, dal 1° luglio al 31 dicembre 2021, l’assegno temporaneo “ponte”. Il beneficio medio è pari a 1.056 euro per nucleo e 674 euro per figlio.

Per accedere all’assegno ponte, il nucleo familiare del richiedente deve essere in possesso di un Isee inferiore a 50mila euro annui. L’importo decresce se sale l’Isee. Inoltre se nel nucleo sono presenti più di due figli, l’importo unitario per ciascun figlio minore viene maggiorato del 30%;  per ciascun figlio minore con disabilità gli importi sono maggiorati di 50 euro.

Gli altri requisiti:

  • essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea, o suo familiare titolare del diritto di soggiorno;
  • essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea, in possesso del permesso di soggiorno Ue per soggiornanti di lungo periodo o del permesso di soggiorno per motivi di lavoro o di ricerca di durata almeno semestrale;
  • essere soggetto al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia;
  • essere domiciliato o residente in Italia e avere i figli a carico sino al compimento del diciottesimo anno d’età;
  • essere residente in Italia da almeno 2 anni, anche non continuativi, oppure essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale.

L’assegno ponte è compatibile con il reddito di cittadinanza.

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