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Assegno di vedovanza: quando e a chi spetta?

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L’assegno di vedovanza non spetta indistintamente a tutti i vedovi e le vedove ma solo a quelli che possono vantare determinati requisiti.

Non tutti lo sanno ma è possibile richiedere una maggiorazione della pensione di reversibilità in alcuni specifici casi. Scopriamo quali sono rispondendo alla domanda di un nostro lettore che, per conto della mamma, ci chiede:

Salve avrei una domanda mi madre ha fatto richiesta di pensione assegno  di vedovanza , il problema è che INPS ha rifiutato la domanda perché manca certificato ss3  tale certificato mi risulta che debba essere rilasciato dal medico curante ma da quanto mi è parso d  capire  è un.certificato per richiesta di invalidità od aggravamento ecc..   Non mi pare che abbia niente a che vedere con l’assegno d vedovanza..?  Se potete aiutarmi a capire 

Assegno di vedovanza, quando spetta?

L’assegno di vedovanza altro non è che una integrazione della pensione di reversibilità che spetta ai coniugi superstiti ma non viene riconosciuto a tutti i vedovi e le vedove visto che richiede determinati requisiti.

L’assegno di vedovanza, infatti, ha lo scopo di andare a tutelare e sostenere coloro che hanno perduto il coniuge e si trovano in condizione di difficoltà a causa di una infermità fisica o mentale.

Ne possono beneficiare, e questo è bene sottolinearlo fin da subito, i vedovi di un pensionato che era stato lavoratore dipendente o del settore pubblico o di quello privato (non spetta per pensioni liquidate da gestione speciali dei lavoratori autonomi) che godono di pensione di reversibilità e che si trovino ad essere invalidi civili al 100% con riconoscimento dell’inabilità a proficuo lavoro o titolari di assegno di accompagnamento.

Di fatto, quindi, si tratta di una maggiorazione che spetta solo agli invalidi civili totali e proprio per questo per il riconoscimento viene richiesto il certificato SS3. Discorso diverso, invece, per la pensione di reversibilità che spetta sempre ai vedovi o alle vedove, indipendentemente dallo stato di salute. Molto spesso, infatti, l’assegno di vedovanza viene confuso con la pensione di reversibilità che spetta ai vedovi.

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