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Assegno di vedovanza per invalidi al 100% e inabili al lavoro

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Assegno integrativo alla pensione di reversibilità, comunemente conosciuto come assegno di vedovanza. Cos’è e come funziona

L’assegno di vedovanza è un assegno che integra la pensione di reversibilità per i vedovi che sono inabili al lavoro o in alternativa, beneficiari dell’assegno di accompagnamento.

Si tratta di una misura poco conosciuta ma che è un valido strumento adatto a sostenere economicamente le situazioni più delicate riguardanti soggetti che oltre ad essere rimasti vedovi, versano pure in condizioni di particolare disagio economico e fisico.

In definitiva, si tratta di un assegno integrativo della pensione di reversibilità, riconosciuto dalla normativa relativa agli assegni al nucleo familiare.

Assegno di vedovanza, i requisiti

Oltre ad essere vedovi, i soggetti a cui l’assegno di vedovanza è destinato devono rispettare diversi requisiti. In primo luogo occorre essere vedovi di un lavoratore che era in servizio sia nel settore privato che nel Pubblico Impiego. Come detto in premessa, essendo una misura aggiuntiva alla pensione di reversibilità, l’assegno di vedovanza è destinato a vedovi che sono anche beneficiari della pensione ai superstiti.

L’assegno di vedovanza non può vedere assegnato però, ai titolari di una pensione di reversibilità a carico di una delle gestioni previdenziali per i lavoratori autonomi. Infatti se si è vedovi di lavoratori autonomi come artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, l’assegno di vedovanza non spetta.

Se pensione di reversibilità e lavoro del defunto sono requisiti per così dire indiretti da parte del beneficiario della prestazione di vedovanza, ci sono da rispettare dei vincoli che riguardano il diretto interessato.

Occorre essere invalido al 100% e contestualmente, occorre essere stato riconosciuto inabile al lavoro. In alternativa alla inabilità al lavoro, può bastare anche l’indennità di accompagnamento. Infatti l’assegno di vedovanza è destinato anche a soggetti che sono titolari dell’assegno di accompagnamento.

Assegno di vedovanza e domanda

L’ente a cui si deve fare richiesta dell’assegno di vedovanza è sempre l’Inps. Le vie possibili per i richiedenti sono quelle canoniche per l’invio telematico delle istanze. Si possono utilizzare i servizi telematici dell’Istituto Previdenziale, quelli accessibili con le credenziali di accesso come lo Spid (Sistema Pubblico di Identità Digitale), la Cie (Carta di identità elettronica) e la Cns (Carta nazionale dei servizi). Possibile ancora per qualche tempo utilizzare il Pin dispositivo Inps. Infatti da ottobre 2020 l’Inps non rilascia più il suo Pin, ma per chi lo ha ancora attivo lo si può utilizzare in questa fase transitoria.

Sempre con le credenziali di accesso è possibile utilizzare il servizio telefonico dell’Inps, il Contact Center (numero 06 164 164 da cellulare e 803 164 da rete fissa). Senza le credenziali di accesso ci si può rivolgere ad un Patronato abilitato ad effettuare l’operazione.

Per le istanze dell’assegno di vedovanza non ci sono scadenze prestabilite poiché la domanda può essere anche postuma rispetto alle domande di pensione di reversibilità.  Per poter presentare domanda occorre allegare una serie di documenti comprese le autocertificazioni da cui si evinca la data di decesso del coniuge per la cui pensione si richiede la reversibilità (o si è già richiesta la reversibilità), la categoria della pensione di reversibilità, il verbale della invalidità al 100% del richiedente, l’ultima dichiarazione dei redditi e il documento di riconoscimento in corso di validità ed in copia fotostatica.

Il reddito del richiedente è molto importante perché determina l’importo dell’assegno di vedovanza ed è fattore determinante per consentire l’eventuale accoglimento della domanda.

Infatti non bisogna superare i 32.148,88 euro di reddito, soglia al di sopra della quale la domanda è respinta. Per richiedenti con redditi fino a  28.659,42, l’assegno di vedovanza è pari a 52,91 euro al mese. Per richiedenti il cui reddito è compreso tra 28.659,43 a 32.148,87 euro, l’assegno di vedovanza è pari a 19,59 euro al mese.

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