Assegno al nucleo familiare, verifica dati supplenti brevi e saltuari. La nota Miur

di Nino Sabella
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Il Miur, con la nota n. 9983  dell'11 luglio u.s., ha fornito indicazioni alle Istituzioni scolastiche in merito agli assegni al nucleo familiare per i supplenti brevi  e saltuari, affinché le scuole verifichino la correttezza dei dati inseriti sul portale SIDI-Gestione contratti per il pagamento dei citati supplenti. 

Il Miur, con la nota n. 9983  dell’11 luglio u.s., ha fornito indicazioni alle Istituzioni scolastiche in merito agli assegni al nucleo familiare per i supplenti brevi  e saltuari, affinché le scuole verifichino la correttezza dei dati inseriti sul portale SIDI-Gestione contratti per il pagamento dei citati supplenti.

Viene, pertanto, indicata la procedura per calcolare l’assegno al nucleo familiare, relativamente alla quale le scuole devono seguire i seguenti passaggi:

1. Prendere atto del reddito dichiarato dal docente richiedente l’assegno, reddito costituito dalla somma dei redditi dei componenti il nucleo familiare;

2. Accedere al portale NoiPa tramite il SIDI, per utilizzare la funzione disponibile per il calcolo degli assegni al nucleo familiare – Monitoraggio Scuola–> Calcolo assegno familiare;

3. Inserire i dati richiesti – Maschera NoiPa di inserimento assegno al nucleo familiare; i dati richiesti  sono articolati nelle seguenti sezioni: Sezione periodo e reddito; Sezione dati famiglia; Sezione calcolo;

4. L’importo finale dell’assegno al nucleo familiare, da inserire nel modello C 3, deve essere calcolato in base al periodo di servizio prestato e rapportato alle ore contrattuali;

5. Inserire l’importo per ogni contratto.

Nella nota si ricorda che:

  • i docenti richiedenti l’assegno sono responsabili della dichiarazione effettuata, relativamente al reddito, sulla base del quale si calcola, come suddetto, il valore dell’assegno e, conseguentemente, dichiarazioni mendaci potrebbero determinare un danno all’erario;
  • l’assegno è richiesto da uno solo dei coniugi;
  • le richieste devono essere sottoscritte in presenza del dipendente addetto o presentate o inviate alle segreterie con allegato un documento di identità dei sottoscrittori.

Le segreterie scolastiche, qualora riscontrassero delle anomalie risultanti dalla suddetta verifica dei dati, devono rettificarle.

Se il docente, riguardo al quale è stata effettuata una verifica dalla quale emerge che lo stesso abbia percepito più del dovuto, non è più sotto contratto della scuola, il recupero deve avvenire informandolo e facndogli versare la somma percepita indebitamente al conto corrente avente il seguente IBAN: IT05Y0100003245350013363804. Nella casuale si dovrà indicare: “codice meccanografico della scuola – ANF (assegno al nucleo familiare).

Se il docente, invece, è ancora a carico della scuola, il recupero avverrà con trattenute su un rateo futuro.

Diversa, rispetto a quella sopra descritta, è la procedura per gli insegnanti di Religione, la cui richiesta va inoltrata alla RTS competente, che ne curerà l’attribuzione.

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