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Assegni nucleo familiare conviventi: chi ha diritto alla richiesta?

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Assegni familiari il 70%

In caso di genitori conviventi chi dei due può presentare domanda per gli assegni al nucleo familiare per il figlio?

L’assegno al nucleo familiare spetta ai nuclei familiari di dipendenti e pensionati se si rispettano i requisiti reddituali stabiliti dalla normativa. In caso di genitori conviventi ma non sposati a chi spetta  il diritto di richiedere l’ANF? Scopriamolo rispondendo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Buonasera,Io ed il mio compagno siamo conviventi di fatto ma non siamo sposati e a marzo 2021 abbiamo il nostro primo figlio. Ora dovremmo chiedere gli assegni familiari ma ci hanno fornito informazioni discordanti. 
Siamo entrambi lavoratori dipendenti privati con contratto a tempo indeterminato. Dovrei chiedere io l’autorizzazione ANF 42 e poi io mio compagno fare richiesta degli assegni oppure abbiamo diritto entrambi a percepire gli assegni in busta perché non siamo sposati ma conviventi ?
Grazie

Assegni nucleo familiare conviventi

Partiamo, subito, da un punto fermo dell’assegno al nucleo familiare: a richiedere, anche se hanno diritto entrambi i genitori, può essere sempre soltanto uno dei due. Mai è possibile che possano richiedere il beneficio entrambi i genitori.

Ma i genitori conviventi e non sposati hanno un grosso vantaggio, vediamo quale.

In caso di genitori non sposati a richiedere l’assegno è solo il genitori che convive con i figli. Nel vostro caso, quindi, il diritto alla richiesta lo avete entrambi ma potrà fruirne solo uno (dovete essere voi a decidere chi presenterà domanda).

Il genitore che presenterà richiesta, nel vostro caso specifico, dovrà inserire nel nucleo familiare ANF solo se stesso ed il bambino. Non l’altro genitore, che non essendo il coniuge non rientra nel nucleo familiare ANF. Questo è un grosso vantaggio poiché permette di inserire, per il calcolo dell’assegno spettante, solo i redditi di uno dei due, non inserendo anche i redditi del genitore non richiedente.

Proprio per questo motivo, se siete entrambi dipendenti e con orario lavorativo che supera le 24 ore a settimana (un part time con orario minore comporterebbe un ANF ricalcolato sulle ore effettive di lavoro, e quindi più basso) converrebbe che a richiedere il beneficio sia il genitore con il reddito più basso.

Una volta che avete deciso chi dei due presenterà domanda, dovrete procedere con la richiesta di autorizzazione all’inclusione nel nucleo familiare del bambino (dovrà presentarla il genitore richiedente ma nella stessa dovrà essere la dichiarazione dell’altro genitore che non percepisce, a sua volta, ANF per lo stesso figlio). Una volta accolta la domanda di autorizzazione all’inclusione nel nucleo, poi, potrete procedere alla richiesta dell’ANF vero e proprio.

Mi permetto di ricordare che è possibile richiedere gli arretrati dell’ANF dalla nascita del bambino (marzo 2021) e che, quindi, andrà presentata una domanda relativa al periodo marzo/giugno 2021 ed un’altra relativa al periodo luglio/dicembre 2021 (doppia domanda solo per gli ANF, l’autorizzazione resta solo una).

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