Assegni familiari 2019: elenco dei redditi da dichiarare in domanda

di Consulente Fiscale

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Assegni familiari 2019, analizziamo quali redditi vanno dichiarati nella domanda da presentare al datore di lavoro.

Buongiorno, avrei bisogno di qualche informazione relativamente al calcolo del reddito da dichiarare per la richiesta degli assegni familiari per lavoratori dipendenti. I miei dubbi riguardano i “redditi soggetti a ritenuta alla fonte”. In particolare vorrei fare il seguente esempio:

nel 2016 acquisto azioni per EURO 10000; nel 2017 vendo le stesse azioni e ricavo EURO 12000: la differenza vendita-acquisto = EURO 2000, essendo superiore a EURO 1032, devono essere inseriti nella “colonna 2 della tabella B” del modulo ANF/DIP e quindi vanno ad incrementare il reddito totale?

Ringraziando anticipatamente porgo cordiali saluti

Analizziamo nel dettaglio i redditi che devono essere indicati nella domanda di assegni familiari (ANF).

Richiesta di assegni familiari e nucleo familiare

Reddito da considerare al momento della domanda. Se i componenti del nucleo familiare nel periodo di riferimento della domanda, non corrispondono ai componenti del nucleo nel periodo di riferimento del reddito, il reddito familiare da prendere in considerazione sarà quello risultante dalla somma dei redditi percepiti dai soggetti componenti il nucleo familiare al momento della domanda.

Redditi del nucleo familiare

Nel calcolo del reddito familiare ai fini ANF, è  da considerare quello dei componenti del nucleo familiare stesso al momento della domanda. Concorrono a formare il reddito familiare i redditi dei seguenti soggetti:

  • il richiedente lavoratore o il titolare della pensione;
  • il coniuge che non sia legalmente ed effettivamente separato, anche se non convivente, o che non abbia abbandonato la famiglia (gli stranieri poligami nel loro paese possono includere nel proprio nucleo familiare solo una moglie);
  • i figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni, conviventi o meno;
  • i figli ed equiparati maggiorenni inabili, purché non coniugati, previa autorizzazione (Sono considerati inabili i soggetti che, per difetto fisico o mentale, si trovano nell’assoluta e permanente impossibilità di dedicarsi a proficuo lavoro);
  • i figli ed equiparati, studenti o apprendisti, di età superiore ai 18 anni compiuti ed inferiore ai 21 anni compiuti, purché facenti parte di “nuclei numerosi”, cioè nuclei familiari con almeno 4 figli tutti di età inferiore ai 26 anni, previa autorizzazione;
  • i fratelli, le sorelle del richiedente e i nipoti (collaterali o in linea retta non a carico dell’ascendente), minori o maggiorenni inabili, solo nel caso in cui essi sono orfani di entrambi i genitori, non abbiano conseguito il diritto alla pensione ai superstiti e non siano coniugati, previa autorizzazione;
  • i nipoti in linea retta di età inferiore a 18 anni, viventi a carico dell’ascendente, previa autorizzazione;

Il nucleo per i titolari di pensione ai superstiti ha diritto all’ANF se composto dal coniuge superstite che ha titolo alla pensione e dai figli ed equiparati di età inferiore a 18 anni o maggiorenni inabili titolari o contitolari della pensione. Il nucleo familiare può essere composto da una sola persona se il diritto alla pensione ai superstiti è riconosciuto a orfano minorenne, vedova minorenne o maggiorenne inabile.

Redditi da dichiarare

I redditi sono ricavabili dai documenti fiscali come il modello CUD, il modello 730 o il modello Unico. Si deve considerare la somma dei redditi imponibili fiscalmente.

Sono compresi tra i redditi da dichiarare nel modello da presentare al datore di lavoro annualmente oppure all’Inps, i seguenti redditi:

  • assoggettabili all’IRPEF (al netto dei contributi previdenziali a carico del lavoratore) e i redditi di qualsiasi natura, ivi compresi, se superiori a euro 1.032,91, quelli esenti da imposta o soggetti a ritenuta alla fonte a titolo di imposta o ad imposta sostitutiva (pensioni sociali, assegni sociali, pensioni corrisposte agli invalidi civili, ai ciechi civili e ai sordomuti, interessi dei conti correnti bancari e postali, interessi di CCT e da BOT, ecc.);
  • soggetti a tassazione separata riferiti ad anni precedenti a quello di effettiva corresponsione, con esclusione dei trattamenti di fine rapporto (TFR), e le anticipazioni dei trattamenti stessi nonché gli arretrati percepiti per integrazione salariale;
  • prodotti all’estero che, se prodotti in Italia, sarebbero assoggettabili all’Irpef;
  • da lavoro conseguiti presso Enti internazionali operanti in Italia e non soggetti alla normativa tributaria italiana;
  • corrisposti per altra prestazione previdenziale (indennità di disoccupazione, di mobilità, di maternità, ecc.)
  • da pensione anche concessa da organismi esteri o enti internazionali;
  • gli assegni periodici corrisposti dal coniuge in caso di separazione o di divorzio (non si tiene conto della parte degli assegni destinata al mantenimento dei figli).

Redditi esclusi dal calcolo degli assegni familiari

Sono esclusi dalla determinazione del reddito familiare ai fini del diritto all’assegno per il nucleo familiare, i seguenti redditi:

  • redditi che per loro natura rivestono carattere di rimborso forfettario di spese vive sostenute dal beneficiario, o risarcitorio;
  • indennità di trasferta per la parte esclusa da Irpef;
  • erogazioni liberarli non superi a 258,23 euro;
  • i trattamenti di famiglia comunque denominati;
  • i trattamenti di fine rapporto (TFR) e le anticipazioni sui trattamenti stessi;
  • le rendite vitalizie erogate dall’Inail;
  • l’indennità di accompagnamento a favore dei pensionati non deambulanti o bisognosi di assistenza continuata, liquidata a carico del fondo lavoratori dipendenti e delle gestioni autonome;
  • l’indennità di accompagnamento concessa agli invalidi civili totalmente inabili, ai ciechi civili assoluti e ai minori invalidi non deambulanti;
  • l’indennità di comunicazione concessa ai sordi prelinguali;
  • l’indennità per ciechi parziali;
  • l’indennità di frequenza prevista per i minori mutilati e invalidi civili;
  • le pensioni privilegiate dello Stato concesse per mutilazioni o grave invalidità, che danno titolo all’assegno di super Invalidità
  • le pensioni tabellari riconosciute ai militari di leva vittime di infortunio;
  • gli indennizzi erogati dallo Stato a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazione obbligatoria, trasfusione e somministrazione di emoderivati;
  • le pensioni di guerra;
  • l’indennità di trasferta per la parte non assoggettabile ad imposizione fiscale;
  • le somme corrisposte a titolo di arretrati per prestazioni di integrazione salariale riferite ad anni precedenti a quello dell’erogazione.

Rispondendo al nostro lettore, i redditi derivanti dall’esempio effettuato, vanno inseriti nella domanda di assegno degli assegni familiari da presentare al datore di lavoro.

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